I grandi classici #1: 1984 di George Orwell

Per la serie “se non hai letto tal romanzo, non puoi considerarti un vero amante della distopia”, in questa rubrica tratteremo dei grandi classici del genere letterario che tanto ci appassiona e tanto ci fa sognare.

Questo spazio, quindi, sarà dedicato alla presentazione dei romanzi atravverso un breve riassunto, o micro trama, e qualche info particolare; sperando di solleticare la vostra curiosità, nel caso non aveste letto il libro da me proposto, o di spronarvi al commento se l’opera di cui si parlerà, farà già parte del vostro valigione culturale.

Non potevo esimermi dal battezzare questa rubrica se non con “1984” di George Orwell.
Pubblicato nel 1949 ( il titolo deriva dall’inversione dell’anno in cui l’autore iniziò a scrivere il libro), il romanzo di Orwell non solo ha dato il via al genere distopico ma ha influenzato la letteratura, il cinema, la musica e persino il nostro linguaggio: l’espressione “Grande Fratello”, ormai facente parte del lessico comune, è una delle tante invenzioni letterarie di Orwell. Anche se il nostro, scrivendo Big Brother volesse intendere “fratello maggiore” , in Italia fu tradotto letteralmente e, malgrado non sia estremamente corretto, è rimasta tale dicitura. In omaggio, forse, alla nostra atavica pigrizia.

TRAMA

Nel cupissimo futuro immaginato dal famoso autore inglese ci sono tre mega nazioni: Oceania, Eurasia ed Estasia che si contendono un quarto territorio in un conflitto perenne denominato “Terza Guerra Mondiale”. Winston Smith, il protagonista del romanzo, vive e lavora a Londra, capitale dell’Oceania, super-stato governato da un solo partito con a capo il Grande Fratello.

Winston, come tutti gli abitanti di Oceania, non può assumere comportamenti difformi dai dettami del governo: la Psicopolizia è in agguato e le telecamere sono dappertutto. Per le strade, nelle piazze e nelle abitazioni private i “teleschermi” spiano i cittadini-sudditi e riverberano la propaganda di regime. Winston è apparentemente un uomo tranquillo, in realtà è un rivoluzionario: tiene un diario in cui appunta tutte le sue critiche al partito e alla società in cui è costretto a vivere. Quando conoscerà l’amore per un donna, per evitarvi ulteriori spoiler, aggiungiamo solo che, la situazione inizierà a precipitare.

LA CURIOSITA’

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La propaganda del Grande Fratello… davvero inquietante!

Leggere Distopico

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