Akira

Akira è un anime del 1988 basato sull’omonimo manga. Tra le opere nipponiche ambientate in un universo distopico, probabilmente è anche una delle opere più famose in occidente.

L’autore

Katsuhiro Ōtomo è noto per il bellissimo anime Metropolis del 2001, e per il controverso Steamboy del 2005,  ma deve la sua fama soprattutto ad Akira, di cui è stato l’autore sia del manga che dell’anime, che ha anche diretto.

Fumettologica

La Trama

Akira è ambientato in una distopica Nuova Tokio, sviluppatasi sulle ceneri di un’esplosione nucleare che aveva dato origine alla terza guerra mondiale. Narra le vicende di Kaneda, un ragazzino a capo di una banda di motociclisti, che insieme al suo amico Tetsuo si scontra con un misterioso bambino di poteri psionici. Da questa premessa partirà una trama molto articolata, che nell’anime differisce dal manga.

Akira Wiki - Fandom

L’accoglienza

Il manga di Akira è stato uno dei fumetti più venduti in assoluto a livello mondiale; proprio per questo successo, l’anime fu realizzato con enormi aspettative ed un enorme budget, che consentì di mettere su un team di 1.300 animatori di diversi studi di animazione.

L’anime non ebbe, inizialmente, il successo commerciale che si aspettava, per poi ripagare l’enorme investimento solo negli anni successivi grazie all’home video.  E’ stato, in ogni caso, molto apprezzato dalla critica: molte riviste specializzate lo annoverano tra i migliori film di tutti i tempi, travalicando quindi lo stesso confine di genere.

Cosa lo rende speciale

Grazie anche all’incredibile mole di animatori, i fondali dell’anime sono qualcosa di unico, uno spettacolo per gli occhi che nessun altro film di animazione, a mio giudizio, ha mai raggiunto. E la loro ricchezza in termini di concept e di idee è tutt’ora una miniera da cui poter attingere a piene mani.

Lo stesso, però, non può dirsi del characters design: i protagonisti sono un po’ troppo simili tra loro.

Ma la cosa che forse pecca di più è che la storia risolve in maniera sbrigativa le misteriose premesse narrative, discostandosi peraltro dal manga. Considerati i tempi cinematografici, gli sviluppi narrativi sono infatti assorbiti dalle eccezionali (e numerose) scene d’azione, che comunque riescono a coinvolgere ed emozionare.

Akira, con i suoi limiti, resta un capolavoro da vedere e rivedere (per gli iscritti ad Amazon prime, gratuitamente in streaming), una pietra miliare della produzione cyberpunk da cui è impossibile prescindere.

Alex Z.

Leggere Distopico

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