Speciale: "The Program" di Suzanne Young

Buongiorno amici distopici, quest’oggi parliamo di un libro che spesso citiamo nel gruppo ma che non abbiamo mai approfondito.
Questo distopico affronta temi piuttosto difficili: i ricordi, il dolore, il suicidio.

Sto parlando di The Program di Suzanne Young, primo romanzo di una duologia già interamente pubblicata in Italia da De Agostini.

Voi lo avete letto?

Questa la trama:

Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

Qui tutte le info in merito alla serie 😉

La cornice all’interno della quale si svolge The Program è quella di un futuro dove i suicidi sono diventati un’epidemia. L’unica soluzione che il governo ha trovato è piuttosto drastica: chiunque sia sospettato di essere malato entra nel Programma, un sistema che risolve senza ombra di dubbio il problema, ma contemporaneamente cancella tutti i ricordi delle persone e una volta tornati a casa sono come fogli bianchi.

Si sà, a volte i ricordi sono dolorosi e il rischio di entrare in un circolo depressivo è reale. Ma cosa saremmo noi senza i nostri ricordi, nel bene e nel male?

Una persona cara che è venuta a mancare, come nel caso della protagonista Sloane, provoca un dolore immenso, ma non sarebbe perfino peggio perderne ogni ricordo? Come se non fosse mai esistita?

Voi che rapporto avete con i ricordi, belli o brutti?

Se esistesse la possibilità di cancellarli, ne approfittereste?

CITAZIONE DAL LIBRO

«Non mi capacito di come facciano a non capire. Forse è perché gli adulti preferiscono dimenticare i problemi, convinti che sia meglio non pensarci. Il Programma ci strappa via i ricordi, resetta le emozioni, ci riporta intatti, immemori di aver sofferto. Ma chi siamo senza il nostro passato?»

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Ok, ragazzi, nella distopia spesso non c’è tanto spazio per il romanticismo ma l’Amore, invece, quello con la A maiuscola è una delle spinte che porta i protagonisti a “darsi una mossa”. Anche in The Program – un libro rivolto prevalentemente ad un pubblico YA – questa componente non manca, anzi ne è il motore.

Sloane sa come costruirsi una maschera che la metta al riparo dalla tristezza ma James, il suo amato ragazzo, rischia di essere internato e allora che ne sarebbe della loro storia, del loro futuro?

E’ così che la protagonista decide di seguire lui all’interno di questo Programma e, in qualche modo, salvarlo.

E voi? Avete mai fatto “pazzie” per amore?
Anche se non avete seguito in manicomio qualcuno… raccontateci quale azione ardita avete fatto (e se avete ottenuto il risultato sperato 😉

Amore

Ok, ok, vi ho detto che si tratta di una duologia però non è esattamente così. L’autrice ha pubblicato (e poi previsto) ulteriori romanzi legati a questo mondo che ha creato all’interno del quale si muovo diversi personaggi.

Con i primi due volumi abbiamo conosciuto la storia di Sloan e James, con i prossimi (inediti) approfondiremo le storie di Quinlan e Tatum, entrambi protagonisti di due libri (facendo salire a 6 i volumi totali). Quindi, super tranquilli, con questa prima duologia avrete conclusa la storia.

Arrivati in fondo, sono riuscita ad incuriosirvi?
C’è qualcosa che non vi ispira o curiosità per capire se il libro può fare o meno al caso vostro?

Che rapporto avete con le serie: odio o amore?

Cover

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