Recensione: "Aliénor" di Silvia Robutti

Ciao a tutti!!! Oggi ho il privilegio di presentarvi la recensione del romanzo “Aliénor” di Silvia Robutti. Un libro sorprendente, che mi ha conquistata dalla prima all’ultima pagina e che vi consiglio vivamente.

In un futuro neanche troppo lontano, la Terra ormai povera di risorse, non ha più niente da offrire agli esseri umani che vivono in povertà e di stenti. Il progresso e la scienza per permettere all’uomo di sopravvivere in un ambiente, ormai, ostile crea una nuova razza, che ben presto in assenza di risorse volgerà al cannibalismo generando gli zombie. Questa nuova specie costringerà i pochi esseri umani sopravvissuti alla fuga verso nuovi pianeti che presentino caratteristiche analoghe alla Terra, per quanto riguarda l’ecosistema. Qui, nasce Aliénor, una ragazza forte e tenace che perde il padre in guerra e ne rimpiazzerà il posto in veste di soldato accanto al potente Hobbs, al quale Aliénor chiede protezione anche per la madre, affetta dal male dell’Universo, quindi condannata a morte certa. Hobbs , che raffigura una sorta di factotum istituzionale nel romanzo, ha una giovane figlia, Astrolabe, alla quale assegna la nostra protagonista come guardia del corpo personale per proteggerla e allontanarla dalle sue nefandezze. Ciononostante, la ragazza trova il modo di esplorare il mondo rendendosi conto di cosa in realtà il padre faccia. La vita prosegue tranquilla, sino a quando il pianeta cede all’invasione di altri zombie. Aliénor, presa da un forte senso civico, chiede a Hobbs di abbandonare il suo ruolo privilegiato accanto a Astrolabe e di combattere con gli altri soldati sul fronte. Qui dopo un duro addestramento diventa il capitano della nave Fortuna Uno e le viene assegnata una pericolosa missione che metterà a repentaglio la sua vita e quella di tutti i personaggi portando la storia a risvolti del tutto inaspettati.

Il romanzo mi è piaciuto moltissimo. Lo stile è fluido e accattivante. Il lettore viene coinvolto nelle vicende narrate totalmente, in quanto l’autrice racconta tutto dal punto di vista della protagonista. Le descrizioni sono minuziose, sia per quanto riguarda i personaggi che per le ambientazioni. Un ruolo importante ce l’ha l’introspezione e le sensazioni provate da Aliénor, sicuramente il punto forte di questo libro. Tutto appare vivido al lettore, tangibile e palpabile. I colpi di scena non mancano. Niente è lasciato al caso tutto è analizzato con precisione. Molto interessante è l’approfondimento che riguarda la vita dei Lakota. Ho trovato originale il loro inserimento in una storia ambientata nel futuro. Un ottimo romanzo che vi consiglio di leggere!!!

Leggere Distopico

Un pensiero su “Recensione: "Aliénor" di Silvia Robutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto