Recensione: "The langoliers" di Stephen King

Buongiorno carissimi, questa settimana iniziamo rimettendo mano alle edizioni speciali, che uscirono poco tempo fa, dedicata a cinque racconti del grande King.
Oggi è il turno di… THE LANGOLIERS!

TRAMA:

Sul volo notturno Los Angeles-Boston la giovane Dinah si sveglia all’improvviso, assalita dalla paura: è cieca, ma sa che è successo qualcosa di orribile sull’aereo. Intorno a lei, infatti, sono spariti quasi tutti. Solo coloro che stavano dormendo – undici passeggeri tra cui un pilota fuori servizio, uno scrittore di gialli, un inglese, un’insegnante e un delirante uomo d’affari – sono sopravvissuti. Ma l’atterraggio di emergenza in un aeroporto misteriosamente vuoto farà loro desiderare di non essersi salvati. Perché qualcosa li stava aspettando… Questo racconto è già comparso in traduzione italiana con il titolo “I langolieri” nella raccolta “Quattro dopo mezzanotte”.

RECENSIONE:

Dunque, direi che è doveroso partire sottolineando che il fatto di aver trasformato dei racconti di King, già contenuti in un unico volume, in libri veri e propri a sé stanti, è stata una mossa ben studiata. Attenzione però, non per il motivo che pensate voi.

Solitamente quando una serie va, la si tira per le lunghe.

Solitamente quando un cantante non ha un nuovo album, fa una raccolta deluxe sotto Natale.

Per rialzare i guadagni? Forse, può essere.

Ma nel caso di questi racconti vorrei farvi riflettere su un dettaglio.

Il caro buon King lo sappiamo, di parole ne scrive tante e sollevare i suoi libri può essere un vero e proprio esercizio ginnico. Quindi come fare ad avvicinare i giovani a una penna così intrigante e riflessiva, se non proponendogli inizialmente dei bocconi più piccoli?

Ecco, questo credo che sia stato l’intento di questa edizione speciale che, dalle cover di intuisce, è chiaramente indirizzata a un target che si avvicina al genere.

Detto questo, spendiamo due paroline sul testo 😀

Questo racconto, devo essere sincera, non è tra i miei preferiti. L’idea mi era da subito piaciuta, ma il modo in cui è stata sviluppata un po’ meno. Ciò non cambia minimamente il livello di stima che nutro per questo autore dalle mille idee.

Personaggi reali e ben descritti, emozioni vive che trapassano le pagine, ma… un susseguirsi di eventi che non mi ha conquistato del tutto.

A parte questo, vi suggerisco di leggerlo se non lo avete fatto e, vi sconsiglio la visione del film tratto da questo romanzo. Ci sono dei grandi interpreti per carità, ma il film è davvero orribile.

Alla prossima recensione e… se prendete un aero, non addormentatevi!

Leggere Distopico

2 pensieri su “Recensione: "The langoliers" di Stephen King

  1. Ciao Liliana. Articolo interessante. Ho l’idea opposta del film, che mi è piaciuto molto (effetti speciali a parte), in ogni caso massimo rispetto per la tua idea.
    Ciao!

    1. Ciao! Grazie per il tuo commento 🙂
      Be’ qui si tratta proprio di una questione di gusti, quindi è normale avere pareri contrastanti, ma ben venga il confronto! 😉

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