Nuke Gaming Day: Overwatch.

Ehilà ragazzi! Qui è il sopravvissuto alla Nuke Gaming Day che vi parla!
E’ da un po’ che non ci si vede…come sono andate le feste? Avete mangiato, vi siete rilassati? Siete tutti pronti? Meglio che lo siate: il titolo di oggi sarà piuttosto frenetico.
Ma io confido in voi.
Il mondo ha sempre bisogno di eroi.

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Carissimi, il titolo distopico di oggi non è altri che il celeberrimo Overwatch, l’ultima creazione della casa Blizzard che ha visto la luce il 24 maggio 2016. 

Tra poco vedremo nel dettaglio la trama, il gameplay e i personaggi…ma per ora vi lascio con questo trailer, voglio sempre vedere le vostre “impressioni a caldo” prima di iniziare.

Overwatch è ambientato nella terra per come la conosciamo in un futuro molto prossimo, ossia il 2070, ma i suoi periodi salienti iniziano già dal 2040, quando un industria robotica denominata “Omnica Corporation” inizia a creare dei robot senzienti.

Essi sono stati smantellati e l’industria è stata chiusa, ma una volta che tutti i robot (gli omnic) sono stati infettati dal “Programma Dio” essi hanno iniziato a riprodursi e a ricostruirsi tra di loro, al punto da aver generato un conflitto di proporzioni mondiali per l’acquisizione dei giusti diritti, un era oscura chiamata “Crisi degli Omnic”.

Solo un corpo di forze speciali chiamato Overwatch può ristabilire l’ordine, nonostante la sua immagine apparentemente incorruttibile celi molti lati oscuri…

Terminata la crisi degli omnic, tra i vertici della politica mondiale iniziò a serpeggiare una certa tensione nei confronti della celeberrima task force dedicata a preservare l’ordine mondiale.
Come se non bastasse, la scoperta dell’ordine segreto dedicato agli affari più “sporchi” e tenuti all’oscuro dai media, la Blackwatch, alimentò le tensioni come benzina su di un fuoco.

Il tutto a favore del gruppo paramilitare terroristico “Talon” che con l’uccisione del monaco pacifista omnic Tekharta Mondatta, contribuì a sconvolgere l’equilibrio di un mondo alla ricerca della pace fra le proprie stesse ceneri.

Il mondo ha ancora bisogno di eroi.

A livello di gameplay, Overwatch è uno sparatutto in prima persona a squadre, dove ci si affronta per perseguire determinati obiettivi.

Non esiste però “il fuciliere, l’artigliere e il cecchino” potremo bensì scegliere tra personaggi completamente diversi con abilità uniche: c’è chi spara ma c’è anche chi mulina un ascia.

Questo è l’esempio di uno dei miei concept (più che distopici infatti) preferiti: Roadhog da Junkertown, la città dei rottami.

Armato di un gancio da traino e di una sorta di pistola che sminuzza chiodi, bulloni e ferraglia per ricavarne delle schegge letali tanto quanto i proiettili veri.

“Ma…perché portare uno sparatutto arena? Dove sta la trama? Sono solo dei personaggi che si menano in una battaglia online”

E’ vero, ma nonostante questo Overwatch è TUTTA trama, con la semplice differenza che non te la sbatte in faccia ma che te la devi andare a cercare.
Volete qualche esempio? Ecco qua!

1)La storia di Overwatch è ancora in atto attraverso cinematiche e fumetti (che potrete tranquillamente leggere su internet dallo stesso sito della blizzard) e ogni cambiamento tramite essa si ripercuoterà sugli scenari o sulle varie interazioni che i personaggi possono avere tra di loro.

2)Come detto può capitare che due personaggi possano avere delle interazioni “speciali” e il che ci può fornire qualche elemento in più sulla trama che non è emerso dalle altre fonti.

3)Gli scenari sono pieni zeppi di indizi o e di riferimenti ai personaggi che li popolano, riferimenti riscontrabili anche nelle cinematiche che alimentano le teorie della fanbase.

Per il resto…che vi posso dire? Al di là del gioco Overwatch tratta di tematiche molto attuali come l’integrazione e il rispetto per il diverso, affascina con i colori dei suoi corti adatti a tutti le età che rivaleggiano con i film della Disney o della Dreamworks. Tutta la “lore” intorno a questo gioco ti cattura, con la sua ironia ma anche coi suoi momenti inaspettatamente forti.

Volete giocarlo? Non volete giocarlo? La scelta sta a voi, ma se date un occhiata alle sue cinematiche ve ne innamorerete di certo.
Con questo gioco che amo ma che odio al contempo viste le madonne che mi sta facendo tirare XD vi saluto e vi attendo già trepidante al prossimo Nuke Gaming Day!

P.S Un altro pezzo di storia da uno dei miei personaggi preferiti

Leggere Distopico

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