Recensione: "Il racconto dell'Ancella" di Margaret Atwood

Buongiorno amici Lettori, ieri ho terminato di leggere “Il racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood, edito da Ponte alle Grazie e… ora vi dico cosa ne penso 😉

TRAMA:

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

RECENSIONE:

Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo, e non solo perché tratta un tema che mi sta a cuore, ovvero la discriminazione verso le donne, ma perché l’autrice è stata in grado di creare un mondo talmente reale da farlo sembrare a un passo dal nostro.

Come ormai saprete, nelle mie recensioni non troverete mai un riassunto della storia o descrizioni particolari che potrebbero svelare troppo e rischiare di spegnere l’interesse verso il romanzo nato leggendo la trama. Troppo spesso mi capita di assistere a presentazioni in cui l’autore si lascia scappare qualche dettaglio di troppo e… a quel punto il mio pensiero è “Ok, adesso che so circa il 50% della storia, il tuo libro è appena finito in fondo alla lista di quelli da leggere.”

I Lettori vogliono immaginare ed essere sorpresi, quindi non sarò certo io a rovinarvi la festa 😉

Detto questo, il romanzo è scritto con uno stile tutto suo che vi farà entrare in empatia con la protagonista. Vivrete insieme a lei la condizione ASSURDA in cui è costretta e le vostre interiora si contorceranno per bene, ve lo assicuro.

La Atwood ha creato una società davvero inospitale. Un veleno per ciò che di buono ancora abbiamo sulla Terra. Leggete con attenzione questo romanzo e pregate le stelle, il cielo, Dio, chiunque lo desiderate, affinché una visione simile non si avveri mai!

Dolore, rabbia, desiderio, speranza. Emozioni a non finire in questo libro.

E il finale?

Originale come piace a me 😉

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4 pensieri su “Recensione: "Il racconto dell'Ancella" di Margaret Atwood

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