Recensione : "Pelicula" di A. Cabassi

Ciao a tutta la nostra fedele ciurma distopica!

Oggi ho il piacere di presentarvi la recensione di un romanzo veramente appassionante che nelle sue pagine raccoglie non soltanto concetti distopici ma anche filosofici e metafisici. Vi sto parlando di ” Pelicula” il libro di Andrea Cabassi, un autore da tenere d’ occhio e che abbiamo ospitato sia nel nostro gruppo che qui sul blog da pochissimo tempo. Bando alle ciance, buona lettura!

TRAMA:

In un futuro neanche troppo lontano l’ intera popolazione vive in totale stallo. Ogni evento nasce, si sviluppa e svanisce nella tranquillità più assoluta. Ogni situazione sembra evolversi nella libertà più assoluta ma in pochi sono a conoscenza di ciò che si nasconde dietro questa pace e benessere. Infatti, a discapito di ciò che accadeva in passato, dove governi autoritari si imponevano platealmente sulla popolazione, oggi, tutto accade in quanto ogni cosa è controllata tramite un sofisticato sistema denominato “Pelicula” che viene somministrato come un vaccino a tutti gli individui e consente una manipolazione maggiore da parte delle autorità competenti con un minore dispendio di energie. Ciò nonostante alcuni soggetti si ribellano a questo sistema e tramite delle vere e proprie azioni sovversive, tentano di rendere consapevoli più persone possibili di come Pelicula agisca modificando la loro mente. Sono dei veri e propri terroristi che minano la fonte di questo potere.

Lango Xiao e la sua organizzazione segrete lottano per dare  sveglia alle coscienze, spesso in maniera violenta, convinti che solo in questo modo si possa intaccare le forze dominanti del loro mondo, l’ unica speranza in una società apatica e in stallo. Durante proprio una di queste azioni, Lango incontra la giovane Indra, una ragazzina apparentemente immune al controllo esercitato da Pelicula. Solo nel corso della narrazione si scopriranno le vicende che nasconde il suo oscuro passato.

RECENSIONE:

Libro complesso, sia per le tematiche che nella struttura che si sviluppa in continui salti temporali attraverso i quali l’ autore rivela nuovi risvolti e punti di vista affrontando anche aspetti non puramente distopici ma più umanistici come il raziocinio, il senso della vita ed i risvolti negativi del progresso tecnologico. Lo stile dell’ autore è abbastanza fluido nonostante la complessità dell’ opera I personaggi sono ben delineati e sviluppati sia dal punto di vista descrittivo che caratteriale. Le ambientazioni sono velate da un alone di mistero. In poche occasioni sappiamo con certezza dove si svolge la scena, ciò contribuisce a rendere l’ azione più conturbante. Sono rimasta leggermente delusa dell’ epilogo in quanto, forse, mi aspettavo qualcosa di diverso. Complessivamente, comunque, è stata una buona lettura, che vi consiglio!

Leggere Distopico

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