Recensione: "Entombed" di Riccardo Giacchi

Buongiorno Amici Lettori, benvenuti in questa nuova recensione di leggere distopico. Oggi vi parlerò di Entombed di Riccardo Giacchi, autore con cui mi confronto per la prima volta in questo autoconclusivo.

TRAMA:

Nel 2054 una nuova ondata di sangue scorre sulla Terra, come mai prima di allora. Nessuna guerra tra gli uomini l’ha causata, ma l’arrivo lesto e brutale dei nuovi arrivati. Dopo la caduta del meteorite Luxifer, inabissatosi nell’Atlantico, essi sciamano nelle vie disseminando morte e caos. La disperazione fa sì che i governi si uniscano sotto un’unica bandiera in nome della sopravvivenza comune. Quando ormai si teme il peggio e l’invasione sembra incontenibile, sorge un vecchio programma di combattimento: i Giant 02, mastodontiche macchine da guerra riadattate per il rastrellamento della feccia mostruosa. A comandare lo squadrone è il maggiore Garrison, le cui gesta eroiche faranno affiorare sconvolgenti verità, poiché il misterioso ordine della Vergine di Ferro, che si credeva scomparso, è tornato…

RECENSIONE:

In questo caso, perdonatemi, non mi è possibile fare accenno alla trama in maniera ulteriore a quella scritta sopra, in quanto il rischio di spoiler è molto alto proprio per il modo particolare in cui è scritta la storia. Lo stile di Riccardo Giacchi è scorrevole, i personaggi sono caratterizzati abbastanza bene e il libro in un certo qual modo ti tiene incollato alle sue pagine, nonostante il modo inusuale (non posso dirvi di più) di affrontare gli eventi narrati. La storia è come se si spezzasse in due: la parte maggiore descritta nella trama e la parte finale che è come a sé stante ma in realtà ben collegata a tutto quello scritto precedentemente. L’autore con questo modo particolare di esporre le vicende a mio parere si prende un grosso rischio. Una scommessa vinta per buona parte del libro ma, a mio modestissimo parere, non proprio ben studiata nella parte finale, secondo me un po’ deludente.

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