Recensione : "The kingdom" di J. Rothenberg

Ciao a tutti, amici e amiche di ” Leggere distopico”!

Allora, come state? Oggi ho il piacere di presentarvi la mia recensione di questo romanzo distopico veramente interessante! Perché? direte voi … perché questo libro, scritto dalla talentuosa Jess Rothenberg, non è proprio il classico di questo genere. Lo definirei, come i protagonisti, un ibrido. Infatti all’ interno troviamo una mescolanza. Direte, “che bel paciugo!”, invece vi posso assicurare che questa scelta, sicuramente un po’ avventata, si è rivelata vincente!

Dopo una breve analisi della sinossi vi dirò, nello specifico, cosa ne penso.

Ana è un ibrido- androide, ovvero, un incrocio tra, un essere umano e un robot che vive, insieme a altre sei “ragazze” come lei nel famosissimo parco divertimenti chiamato “The Kingdom” (Il Regno). Qui, Ana, insieme alle sue sorelle meccaniche svolge un ruolo importantissimo, quello di compiacere i clienti provenienti da ogni parte del mondo, in ogni loro desiderio e necessità. In questo luogo fantastico, i visitatori possono realizzare i loro sogni e entrare in contatto con specie animali per la maggior parte estinte. Queste, vengono riprodotte in laboratorio dove la componente biologica e organica viene sostenuta attraverso una meccanica per poterne consentire la sopravvivenza. Nascono così specie ibride, anche negli animali, oltre che negli esseri umani. Tutto questo sembra essere sotto il controllo dei Supervisori e Investitori del parco, ogni attività viene costantemente monitorata, quando, improvvisamente qualcosa cambia. Gli animali diventano aggressivi e le Fantasiste, così vengono chiamate Ana e le sue sorelle, sembrano sempre di più manifestare emozioni e atteggiamenti tipici della razza umana. Gli equilibri meticolosamente creati si rompono gettando il parco ed i suoi dipendenti nel caos più totale. Un ragazzo, in incognito, viene inserito nello staff sotto copertura, per indagare ma le cose sfuggiranno completamente da ogni tipo di controllo.

Il romanzo, complessivamente, mi è piaciuto molto. Ho trovato la sinossi molto originale e sapientemente sviluppata. Ho apprezzato molto la contaminazione di genere, soprattutto con quello thriller, che rende la lettura ancora più avvincente e interessante. Si macinano più pagine e più velocemente perché si vuole arrivare a conoscere la verità dei fatti. La scelta dell’ autrice di impostare la storia su due piani temporali differenti è stata, secondo me, vincente.

Il lettore segue lo sviluppo degli eventi a 360° e spezza un po’ la narrazione, che, a tratti, rallenta un po’. Lo stile è abbastanza fluido e curato. Le descrizioni sia ambientali che situazionali non mancano e sono importanti, in quanto consentono al lettore di immedesimarsi maggiormente nelle vicende narrate. I personaggi son ben descritti e inseriti nel contesto narrativo. Un buon romanzo, con un epilogo, secondo me aperto che fa presagire a un possibile seguito. Consigliatissimo!!!

Leggere Distopico

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