Recensione Fumetto: "Nausicaä della Valle del vento" di Hayao Miyazaki

Buongiorno a tutti, è con sommo piacere che mi appresto a scrivere questa recensione dedicata alle opere di uno di più grandi maestri del Sol levante, Hayao Miyazaki. Un artista dalla capacità immaginaria infinita, capace di creare fiabe intramontabili in cui i sentimenti sono i veri eroi. Noto principalmente per i suoi lungometraggi ha anche saputo creare dei manga, unici per stile e capacità narrativa.

RECENSIONE

Pubblicato per la prima volta in Giappone tra il 1982 e il 1994 , il manga racconta la storia della principessa Nausicaä e del suo viaggio attraverso un mondo in guerra per cercare di riportare la pace tra gli uomini.

In un futuro post apocalittico in cui cataclisma globale che ha sconvolto la Terra, una giungla tossica, nota come Mar Marcio ha ricoperto la maggior parte della superficie emersa relegando gli esseri umani in piccole zone al riparo dal miasma. All’interno del Mar Marcio i resti dell’antica civiltà umana si fondono con un paesaggio stroboscopico fatto di funghi, piante innaturali e insetti giganti, impedendo l’accesso ai sopravvissuti sprovvisti delle maschere filtranti necessarie a respirare. L’umanità, costretta a una contrazione tecnologica, cerca di sopravvivere nei luoghi in cui le barriere naturali hanno impedito l’avanzare della giungla tossica. Uno di questi è la Valle del Vento, un piccolo spazio in cui regna pacificamente Re Jhil e sua figlia Nausicaä, una ragazza dotata di capacità uniche che si troverà costretta a sobbarcarsi il peso della salvezza del mondo.

Come in molte altre opere di Miyazaki, Nausicaä della Valle del vento affronta molte tematiche importanti e ancora attuali dopo più di trent’anni. Ecologia, tanto cara al maestro, il ruolo delle donne nella società, il militarismo che ha più volte devastato il nostro mondo, il conflitto tra realtà e religione sono solo alcuni dei temi che troviamo in quest’opera tanto complessa da essere a tutti gli effetti un vero poema.

La Terra è già al limite del collasso, la razza umana stenta a sopravvivere, ma non per questo l’ambizione dei potenti si placa per concentrarsi in uno sforzo comune. Animati dalla sete di potere i due regni più forti del pianeta decidono di scontrarsi, in cerca di una supremazia che rischia di radere al suolo il poco territorio vivibile ancora concesso agli uomini. La piccola Valle del vento viene inevitabilmente travolta dal conflitto, costringendo la principessa Nausicaä a prendere parte alla guerra per fermare lo sterminio che rischia di lasciare il mondo senza vincitori ne vinti.

Disegnato con lo stile inconfondibile del maestro questo manga ha una struttura narrativa che richiama molto una delle prime opere della sua carriera Conan il ragazzo del futuro (未来少年コナン Mirai shōnen Konan) di cui è stato regista. Realizzato in un lasso di tempo molto lungo racconta la storia di una donna capace di combattere per quello in cui crede, un’eroina che si difende alla guerra cercando di portare la pace tra gli uomini. Un’enorme metafora del mondo in cui viviamo da… beh, direi da sempre.

 

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