“Giochi di morte” (1989)

TRAMA:

I Juggers, squadra capitanata da Sharko (Shallow in lingua originale), giungono in un villaggio per giocare una partita del Gioco contro la squadra locale. La squadra del villaggio si dimostra più forte del previsto, creando diverse difficoltà. I Jugger ne escono vincitori, nonostante Cowboy (Dog Boy in lingua originale), il loro Quick, risulti gravemente ferito ad una gamba.

Il Quick della squadra locale, la giovane Kidda, nonostante la batosta subita, decide di lasciare il villaggio per seguire i Juggers nel loro peregrinare, certa di essere accettata tra loro, considerate le condizioni di Cowboy. Infatti, l’aggravarsi della frattura subita in partita, rende al Quick impossibile la prosecuzione del viaggio, e l’ingresso in squadra di Kidda diventa necessario.

Il percorso porta i Juggers sempre più a nord e appare chiaro che Sharko punta alla Città Rossa, dove giocano i migliori della Lega. Mbulu e Cimber non sono d’accordo ma vedendo la determinazione del loro capitano, della ragazza e di Gar, accettano di seguirli nella folle impresa.

RECENSIONE:

Per chi come me ha qualche inverno sulle spalle sa perfettamente che a cavallo tra fine anni ’80 e inizio anni ’90 Rutger Hauer era il volto action dall’aria sporca, l’uomo duro e spesso cattivo che lottava contro il mondo senza piegarsi mai.

Giochi di Morte (The Bolld of Heros in originale) è forse uno dei suoi film “meno famosi” ma rappresenta alla perfezione il filone distopico/post apocalittico che imperversava in quegli anni. La Terra è ridotta a un enorme deserto invivibile, l’acqua scarseggia, gli esseri umani hanno avuto un tracollo tecnologico che li ha riportati indietro di secoli e la violenza dilaga senza controllo… Vi ricorda qualcosa? Tanto per citarne alcuni possiamo buttare li dei nomi a caso come Mad Max, Hokuto No Ken, 1990 I guerrieri del bornx ecc…

Se lo scenario è conosciuto cosa rende questo film diverso dagli altri? Perché spendere tempo e parole digitali per parlarne? Per Il Gioco, per la raffigurazione in chiave moderna dei giochi gladiatori. Per l’impronta storica del Panem et circenses, le persone hanno bisogno di una valvola di sfogo e millenni di evoluzione ci hanno insegnato che il sangue è sempre la risposta migliore. Il Gioco è uno scontro ad armi pari tra due squadre pronte a dare la vita per dare spettacolo, professionisti della morte che inseguono il sogno di essere liberi camminando su una strada fatta di dolore.

Giochi di morte non è un capolavoro ma se si ama il distopico post apocalittico è sicuramente una pellicola da guardare e da aggiungere al proprio bagaglio.

Purtroppo non lo trasmettono molto in televisione ma è facilmente reperibile su molte piattaforme on demand.

Spero riusciate a trovarlo e attendo di sapere cosa ne pensate.

Ecco intanto il trailer in lingua originale:

A presto.

Delos

Delos Veronesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto