Recensione: “Moloch – Il nuovo culto” di Giovanni Bonelli

Buongiorno amici e ben tornati al nostro appuntamento canonico con le recensioni. Poco prima delle vacanze, mi sono stupito anch’io quando ho sentito questa parola uscire dalla bocca della Boss, ho messo questo testo nella mia coda di lettura e sono finalmente pronto a parlarvene.

TRAMA

Cosa faresti se all’improvviso ti rendessi conto del fatto che il mondo che ti circonda non è come sembra? E se il sol fatto di leggere un libro diventasse un reato? La vita di Luca è scandita da regole ben precise che devono far sì che il suo Moloch personale non diventi mai di colore scuro. Ma cos’è il Moloch? L’idolo che tutti temono e rispettano è veramente degno di ciò? In un crescendo di eventi che faranno vacillare la “fede” di Luca, Giovanni Bonelli ci porta a porci delle domande e a farci riflettere su quanto le apparenze, possano ingannare.

RECENSIONE

Moloch non lo definirei un romanzo, è più un racconto lungo, è il primo capitolo di una trilogia che credo ci terrà compagnia per i prossimi mesi.

Scritto in maniera veloce e con una buona dose di dialoghi è ambientato in un mondo non troppo dissimile dal nostro. Una società opprimente in cui tutto deve seguire dei dettami inviolabili, ogni cosa viene controllata e le persone non hanno una vera liberà. La finzione regna sovrana e un vago totalitarismo vige tra la gente in nome di una coesistenza atta a soddisfare Moloch.

Il nome richiama l’antico Dio del Fuoco venerato e temuto in tutto il medio oriente antico (Egizi, ebrei, cananei e fenici lo annoverano nelle loro storie). Un’entità spaventosa che richiedeva sacrifici umani e che, con il passare dei secoli, ha assunto il significato di qualcosa (o qualcuno) che pretendono dagli altri enormi sacrifici.

Ma cos’è veramente il Moloch raccontato da Giovanni Bonelli? Un feticcio a cui tutti devono obbedire e per il quale sono disposti ad accettare un’esistenza a metà. L’unico scopo è sempre quello di appagarlo e di non farlo mai infuriare.

Una verità a cui tutti si piegano, almeno fino al giorno in cui Luca non inizia a porsi delle domande… domande sulla società e sulla realtà dei fatti…

Non vado oltre altrimenti la Boss mi sgrida, mai fare spoiler!

Il libro di Giovanni Bonelli ha uno stile neutro che be si adatta a ogni tipo di lettore anche se, personalmente, non lo consiglierei a un pubblico giovane.

Trattandosi di una narrazione molto breve e già pensata (e forse scritta in tutti e tre i capitoli che la compongono) avrei preferito leggere l’interezza della storia e non solo la sua prima parte. Moloch pone delle domande e poche risposte, molti punti rimangono solo accennati e l’ambientazione meriterebbe di essere mostrata con più dettagli. Alcuni personaggi, e in parte anche lo stesso protagonista, hanno bisogno di essere approfonditi meglio. Nelle poche pagine della storia non si percepisce bene la crescita o l’affermazione della consapevolezza che è alla base della storia.

A presto.

Delos

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