Dietro l’angolo: “Zoo” di Paola Barbato

Buongiorno amici ^_^

Oggi per la rubrica DIETRO L’ANGOLO ho deciso di proporvi la lettura di un romanzo davvero molto particolare. Siamo in ambito thriller, e ZOO di Paola Barbato è un thriller che non si dimentica.

TRAMA:

Immagina di risvegliarti da una notte senza sogni e di ritrovarti sdraiata su una superficie fredda e dura, i vestiti del giorno prima ancora indosso e nessun ricordo delle tue ultime ore. Intorno a te solo un buio spesso a cui lentamente lo sguardo si abitua. Cominci a intravedere delle sbarre alla tua sinistra. Non può che essere un incubo, tra poco sarai nella tua stanza, avvolta nelle soffici lenzuola di casa e la vita riprenderà come prima. Questo non è ciò che accade ad Anna, che in quella gabbia, tra quelle sbarre, in un capannone pieno di gabbie simili alla sua e di persone come lei, si risveglia per davvero. Da quell’istante inizia una lotta contro chiunque l’abbia presa, una guerra impari perché Anna non ha altre armi che la sua rabbia e la nudità a cui a poco a poco è stata costretta per combattere contro chi detiene il potere, qualcuno che nessuno ha mai visto, ma la cui presenza si avverte in ogni centimetro di quel luogo spaventoso, di giorno e di notte. Spetterà a lei, circondata da persone diversissime, alcune rese folli dal macabro gioco, altre succubi di un “Lui” dai tratti sempre meno sfumati, decidere se giocare o lasciarsi morire. Il nuovo thriller dell’autrice di “Io so chi sei”, fratello gemello di “Zoo”: due storie parallele che finiscono nello stesso luogo, nello stesso momento e hanno un unico seguito.

RECENSIONE:

Anna è una giovane donna a cui non manca nulla. Lei è bella, ha una carriera promettente e le attenzioni degli uomini più desiderati. Ma come spesso accade, quando si ha troppo si tende a sprecare, a dare per scontato, a sentirsi superiori rispetto a coloro che non hanno quanto te.

Ma cosa accade se all’improvviso qualcuno ti toglie tutto? A partire dalla libertà?

Sentì il panico che le si arrampicava dentro e cercò di frenarlo con un ultimo pensiero.

Forse sto ancora dormendo.

Poi aprì gli occhi.

E le sbarre erano lì.

Ti svegli all’interno di una gabbia circondata da altre gabbie con al loro interno persone rinchiuse come te, da molto più tempo di te. Il carceriere non si fa vedere e, silenzioso come un fantasma, muove i meccanismi di un gioco oscuro e angosciante.

Questa storia è un intreccio di sfumature che risvegliano nel lettore emozioni e riflessioni differenti.

Non voglio assolutamente fare spoiler, ma vi dico che, malgrado ciò che le è accaduto, non sempre amerete e tiferete per Anna.

Secondo me questo romanzo, che richiama un po’ le atmosfere di “SAW. L’enigmista” (anche se a mio parere Zoo è decisamente meno cruento), rappresenta appieno l’animo umano. Il complesso gioco tra luce e ombra che ogni giorno è in corso dentro di noi.

Non esistono persone buone e persone cattive. Tutti abbiamo un lato oscuro, e basta davvero pochissimo per risvegliarlo. Sono le nostre azioni a decretare la vittoria fra bene e male. Ma forse anche il carceriere di Anna la pensa in questo modo. Forse anche lui, che vede questi individui come bestie, crede che dentro di loro ci sia una parte che merita di essere salvata.

Un libro intenso, che scava nell’animo umano fino ad arrivare a depositarsi proprio lì, sul fondo, dove in pochi hanno il coraggio di arrivare.

I miei complimenti a Paola Barbato che con uno stile pulito e ammaliante, ha avuto il coraggio di scrivere una storia esattamente come andava scritta.

Le parole giuste, cucite addosso a dei personaggi forse anche più reali di me e di voi.

Alla prossima,

Liliana

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