Nuke Gaming Day: Frostpunk

Wei ragazzi? Come state? Benvenuti ad un altro appuntamento videoludico con il Nuke Gaming Day!

Oggi mi raccomando, copritevi che farà freddo!
Ma come!? Non siamo a Dicembre! C’è ancora il sole bello alto quasi in tutta Italia!

No no fidatevi.

Un freddo così non lo proverete mai.

Come al solito, prima di iniziare con le spiegazioni, con le illustrazioni e con le congetture, mi piace iniziare con un trailer d’impatto.

Vi piace quello che vedete? Cosa vi fa venire in mente? Che emozioni vi trasmette?

A me viene in mente solo una cosa: il freddo.

Il freddo implacabile che imperversa nonostante tutto e nonostante tutti, il freddo che non perdona.

Frostpunk.

Frost Punk è un videogioco gestionale prodotto e distribuito dalla 11studios.

La trama è tanto semplice quanto efficace: siamo nel 1886 in un mondo parallelo al nostro, dove una glaciazione sta mettendo a dura prova la sopravvivenza del genere umano.

Il freddo si è fatto pungente e intenso, minando l’integrità della flora e della fauna…le città sono completamente gelate, bloccate e distrutte dal gelo implacabile.

In particolare, ci troviamo in Europa, dove i sopravvissuti di quella che era la vecchia “Londra” si dirigono verso l’ultima speranza di sopravvivenza: un reattore posto all’interno di un grosso cratere.

I gestionali, a differenza dei videogiochi strategici, non permettono di costruire un esercito per andare a conquistare altre terre come ad esempio su Age of Empires, ma permette invece di simulare una situazione quotidiana e di gestirla in tutte le sue modalità, assumendone il controllo totale.

Qui? L’obiettivo è molto semplice: cercare di sopravvivere!
E per farlo dovrete fronteggiare il freddo, la fame, le risorse per ampliare la vostra città…ma non solo, questa è solo la punta dell’iceberg.

Ovviamente il gioco non si limita alla gestione delle risorse, una volta costruito il beacon, il “faro” non saremo più sperduti, ma potremo inviare delle spedizioni alla ricerca di altri sopravvissuti, di risorse o di tecnologie ormai andate perdute da reintegrare nella nostra nuova città.

Per spezzare un po’ la mera gestione delle risorse, dei “numeri” il gioco interverrà con degli eventi con la quale dovremo per forza di cose avere a che fare. Alcuni non sono controllabili, altri saranno conseguenze delle nostre scelte.

Ma quali scelte?

Come avrete ben notato dallo screen di gioco che ho messo qualche post fa, tra le varie statistiche ci sono anche due barre che misurano il malcontento e la speranza.

Durante il gioco ci ritroveremo a che fare con questi due elementi e spesso ci renderemo conto che sarà difficile accontentare tutti: il prezzo della sopravvivenza è caro e spesso richiede sacrificio.

Possiamo fare delle promesse alla popolazione e mantenerle per portare il popolo dalla nostra parte, tenendo conto però che l’infrazione di queste porterà inevitabilmente ad una ribellione.

Il secondo modo per influire contemporaneamente sulle risorse e sulla popolazione è l’emanazione delle leggi che ci permetteranno, grazie al suo schema ad albero, di prendere delle decisioni piuttosto importanti con tutte le conseguenze della cosa.

La produzione è in calo, potremmo abilitare il lavoro minorile per aumentarla.
Oppure potremmo mandare i bambini a scuola investendo su di loro a lungo termine, tenendo comunque conto che sono delle bocche da sfamare che di fatto non contribuiscono alla crescita della città.

I morti, possiamo costruire un cimitero e sotterrarli con tutti gli onori tenendo conto che le funzioni religiose toglieranno tempo al lavoro, oppure possiamo costruire una fossa comune che ci permetterà di riutilizzare i corpi anche in un secondo momento.

Credete sia anti-etico? Terribile? Esatto!
Ma voi cosa fareste pur di sopravvivere?

Provate un po’ a leggere cosa c’è scritto nello screen, se ciancicate un po’ di inglese XD

Infine, potremo scegliere lo “stile” del nostro controllo che vorremo esercitare sulla popolazione, preferite focalizzarvi sull’ordine, sulla disciplina e sulla stipulazione di regole utili a tutti o volete fondare una città fortemente basata su un culto della quale voi stesso potreste esserne profeta? O Dio?

Il gioco ci permette di farlo! Ovviamente ogni strada avrà i suoi pro e i suoi contro…starà a voi scoprirli u.u

E ora…GIOCATELOH!

Perché in questo gioco vi fermerete spesso a pensare a cosa state facendo.
Vale veramente la pena rinunciare a un po’ di umanità pur di rimanere in vita?

Siete sicuri di conoscere la risposta a questa domanda?

Con questo quesito vi auguro una buona giornata! Vi aspetto con ansia alla prossima puntata del Nuke Gaming Day!

Ciao ragazzi!

Davide



Leggere Distopico

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