I nostri tag: #DystopianFood

Amiche e amici, salve!
Pensando al tag di questa settimana, il mio unico ma efficiente neurone, ha fatto apparire sul display del mio cervello codesto film:

“2022: i sopravvissuti” (Soylent Green) del 1973 di Richard Fleischer e con Charlton Heston

Trama:
La Terra del 2022 è sovrappopolata, inquinata e non ha né mezze né intere stagioni: l’estate è persistente 365 giorni l’anno. Si agevola il suicidio e il cibo scarseggia. A New York, la Grande Mela (molto marcia), vivono 40 milioni di persone, divise in caste. La maggior parte della popolazione è in condizione di povertà e per sfamarsi ripiega sulle gallette fornite dallo stato: il Soylent.
Seguendo le indagini per l’omicidio di un dirigente dell’ industria alimentare che produce le nutritive gallette, un poliziotto scoprirà l’effettiva composizione del Soylent.

Commento:
Cult degli anni ’70. Pellicola nel segno della fantascienza distopica, magari non di primissima qualità, eppure imperdibile per gli amanti del genere. Ampia riflessione sulle disparità sociali e sulla gestione planetaria del cibo e delle risorse in generale. Finale shock.

Riccardo

Parlando di #DystopianFood abbiamo avuto il piacere di ospitare l’autore di SpaceFood, Andrea Coco ^_^
Vi lascio la trama del suo romanzo che, come avrete intuito, ha a che fare con il tema della settimana 😉

Kiss Distopici dalla vostra Liliana

TRAMA:
Prendete il più celebre critico enogastronomico dell’Universo, Aner Sims. Aggiungete il famelico – in tutti i sensi – paladino della Flotta Spaziale, Augusto “Rock” Parboni. Portateli là, dove nessun giornalista si è mai spinto per una recensione, nei locali più estremi del Cosmo. La prima tappa è il “Ristorante che non c’è”, dove per accedere occorre prima dimostrare le proprie capacità nell’eloquio, pena… la disintegrazione. Poi, assieme a Scilla Aliprand, responsabile del Servizio di Protezione Aziendale di una multinazionale, si parte alla volta del pianeta Znavel, dove occorre indagare sulla misteriosa scomparsa del grande cuoco Apuleius. I tre flâneurs delle tavole imbandite mettono a repentaglio la propria incolumità pur di soddisfare le curiosità gastronomiche e ritrovare gli antichi valori della ristorazione. Spacefood è fantascienza con contorno di citazioni musicali e un filo di humor extraterrestre. 

Ciao a tutti, cari amici e care amiche!
Per il nostro tag #DystopianFood ho il piacere di illustrarvi la mia personale idea di cibo del futuro. A tal proposito vorrei discutere con voi di cosa è il cibo del nuovo millennio? Io mi feci un’idea, quando, appena infante vidi l’intramontabile “Ritorno al futuro parte seconda”…avete presente la scena della pizza??? Quando nonna Loraine idrata a livello quattro quell’insignificante pizzetta? Bene! Rimasi sconvolta dalla prospettiva!!! Come poteva essere?…e per voi? Bacio!

Valentina

Leggere Distopico

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