Mysterious Artist: Riccardo Iacono

Firenze, 1978. Dopo il liceo artistico frequenta la Scuola Internazionale di Comics di Firenze nella sezione Illustrazione. Specializzato in illustrazioni, animazioni e grafica è tra i fondatori di Electric Sheep Comics (ESC).

Ha disegnato per Il Foglio Editore i fumetti Blood washing, La lunga notte di Victor Kowalsky e Ogni bivio. Ha scritto e disegnato il fumetto grottesco S.t.i.p.s.i., presentato al Prato Comics 2018. Collabora con la rivista Il foglio letterario. Attualmente è al lavoro sulla Sfera Suprema- Trittico Z. La prima trilogia di un mondo fantascientifico/demenziale, scritto insieme a Filippo Ferrucci

Buongiorno Riccardo e benvenuto nel nostro bunker super segreto! Ok, ora se vuoi puoi toglierti la benda che ti ho messo per non mostrarti l’ingresso del nostro covo.

R- Forse dovevi mettermela prima di prendere l’uscita Caravaggio, è un piccolo paese e non ci vuole molto a capire dove s…

SHHHHT! Ma sei impazzito? Cosa ti avevo detto prima di gettarti nel retro del furgone? Qui tutto viene registrato, se la Boss scopre che sai troppo finisci a dipingere orsetti nella camera della figlia per il resto dei tuoi gironi!

Dai togliti quella benda e facciamo una foto davanti allo sfondo da fumettista.

Mi sa che stavi meglio bendato… In ogni caso direi che è giunto il momento di iniziare, mentre di accomodi ti va di mostrarmi le immagini che ci hai portato?

Interessanti, devo dire che sei il primo che ci porta una mappa. Sicuramente non ti manca l’immaginazione e a questo punto sono curioso di sapere come sei arrivato al mondo del fumetto. Ti va di raccontarcelo?

R- Fin da piccolo amavo disegnare i fumetti che leggevo: l’Uomo Ragno, Braccio di Ferro e il mondo Disney. Ed ero un accanito lettore del Vernacoliere, che avrei capito meglio solo qualche anno dopo. Il punto di non ritorno emozionale fu nel 1992, quando uscirono Spawn, l’Uomo Ragno del 2099 e i sanguinari, violenti e grotteschi speciali di Lobo. Ecco a ripensarci, mi risale l’adrenalina! Altra svolta mistica nel 94: Dylan Dog N°79 – La fata del male. Da allora leggo più o meno continuamente i primi 100 numeri di Dylan Dog. E una volta finiti, ricomincio da capo, ipnotizzato…  Dopo il liceo Artistico, frequentai l’Accademia di belle Arti e in seguito mi diplomai in Illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics. Fu allora che iniziai a disegnare idee mie, illustrazioni e personaggi. Con l’avvento del digitale, iniziai a fare animazioni  2d, naturale evoluzione di chi disegna e vuole raccontare delle storie. L’alternativa del disegnatore/cantastorie, che credevo meno indolore, è proprio il fumetto… e nel 2012 formai insieme ad altri autori il collettivo, poi divenuto associazione, Electric Sheep Comics. Iniziammo a fare autoproduzioni e collaborare con riviste ed editori. Attualmente sto finendo il terzo e ultimo numero della Sfera Suprema – Trittico Z, uno sci-fi demenziale, scritto insieme a Filippo Ferrucci.

A sentire il nome di Ferrucci mi si accappona la pelle ma vedo che tu non fai una piega, devi essere abituato a scavare nel torbido. Ho quasi timore a chiederti se hai avuto un momento distopico nella tua carriera e come lo hai superato.

R- Anni fa ho investito male tempo e soldi e nel giro di pochi giorni mi sono trovato al verde. Anziché disperarmi, come si suole fare, ho raccolto a me più spiriti elementali possibili, affinché tutto filasse liscio. E comunque fottendomene, ho cercato di creare la giusta situazione per la telefonata che alla fine arrivò: commissionandomi un’intera serie animata. Ecco, andava già meglio. Bastava chiedere.

Certo… gli spiriti elementali… l’erba simpatica e le medicine che vendono al parchetto…

R- Come? Non ho capito…

Niente, lascia stare.

Ti va di parlarci del tuo progetto? Cosa ti ha spinto a lavorarci e soprattutto cos’ha di diverso dagli altri?

R- La Sfera Suprema!!! Circa 20 anni fa con Filippo (Appunto il Ferrucci, sceneggiatore, scrittore, batterista e logorroico pignolo) nacque l’intreccio tra alcuni personaggi da me disegnati. La storia serviva per scrivere i testi di alcuni pezzi musicali. All’epoca suonavamo insieme ed eravamo alla disperata ricerca di una tematica (meglio se fantasiosa) per definire un progetto che non arrivò mai a conclusione, ma la storia rimase. I personaggi rimasero. Provammo a farne un romanzo, ma le idee ancora non erano chiare. Anni di elucubrazioni spese a inventare un mondo, non solo una situazione. Anni forse spesi male, per carità, come quella volta in cui provammo a immedesimarci in Nick Manero, un detective, che suole bere “una pinta di Whiskey”. E che fai, non ti provi ad immedesimare in un personaggio così? Siamo stati malissimo. Non ho mai più bevuto Whiskey…
Cos’ha di diverso… Non è un fumetto per tutti. È carico, denso, pregno di nozioni, citazioni, doppi sensi e chiavi di lettura. Poi c’è il metafumetto, che come ci è stato fatto notare, è un espediente che non va più di moda. Bene. E noi ci abbiamo costruito sopra una trilogia. Anzi un trittico. Perché Filippo non ammette l’esistenza di altre trilogie oltre all’unica. Credo si riferisse al Signore degli Anelli. Insomma la Sfera Suprema è un fumetto di nicchia, indubbiamente, non può piacere a tutti. Ma a molti si! 🙂

Ho letto La Sfera Suprema e sono rimasto colpito dal modo in cui è disegnato. Tu hai un tratto molto riconoscibile, grezzo e al contempo irreale, hai lavorato molto per renderlo tuo o ti è sempre appartenuto?

R- Beh…non posso che ringraziarti per questi tre aggettivi! Sto quasi arrossendo… Comunque, dopo anni passati a emulare, copiare, riprodurre svariati stili mi son detto: ” E se ora facessi un po’ come CENSORED mi pare? ” Ecco. Mi ritengo comunque in continua ricerca. Non sarò mai in pace…lo so.

So bene cosa intendi, la battaglia con il proprio io critico è sempre la più difficile da vincere. Quando hai iniziato a chi ti ispiravi? I tuoi riferimenti sono cambiati nel corso degli anni?

R- Mi ispiravo ai fumetti che leggevo e ad alcuni autori. Impazzivo per qualsiasi cosa disegnata da Sam Kieth ed ero molto dentro al mondo Image. Mi piaceva qualsiasi cosa, mi sembrava tutto bello. Savage Dragon, Stormwatch, Wildcats…  Il mio compianto professore di Ornato Maurizio Mariani, grande incisore e fondatore del manifesto per l’acquaforte “Academia Nova”, insomma un classicista DOC, era fortemente contrariato dalla maggior parte dei fumetti e reputava facessero male al tratto e alla concezione dell’arte. Certo lui esagerava e parlava nell’ottica di chi insegna, ma fu allora che analizzai per bene alcuni autori… per esempio Rob Liefield: muscoli che non esistono, pose impassibilissime, anatomie distorte e costumi che mutano di vignetta in vignetta. Insomma, iniziai ad essere un po’ più critico e selettivo. Ma Sam Kieth continuava ad andarmi bene!

Tornando alla distopia, che tanto ci è cara, che difficoltà deve affrontare chi vuole tentare di seguire la tua strada?

R- La vita del disegnatore è frustrante, non fatelo! A meno che non abbiate un enorme quantità di soldi da investire nei vostri progetti!
Disegnare anche solo 32 tavole di un fumetto (un fumetto di 32 tavole è considerato comunque breve) è un’impresa lunga e impegnativa. Se non si è remunerati, non sarà facile trovare il giusto equilibrio tra il tempo perso e le bollette da pagare e, anche una volta trovato, non si può pretendere che tutti paghino, bene e sempre. In queste condizioni il rischio che un progetto veda la luce svariati anni dopo il concepimento, e con una realizzazione anche molto distante dalle aspettative, è incredibilmente alta: Se mi paghi quanto dici tu, lavoro come voglio io.
Poi c’è lo sceneggiatore con cui si ha un buon rapporto personale, con cui si prova a costruire insieme un progetto comune… Ma anche in questo caso c’è da fare molta attenzione!
E’ quello che è successo con Filippo e La Sfera Suprema! Se lo sceneggiatore in questione è un lunatico, pignolo, ottuso, incapace, con la sindrome del controllo e della supercazzola, inconcludente, logorroico, egocentrico, è difficile anche solo dialogarci! Vi racconto un aneddoto che ha fatto rischiare la vita a Filippo, fu durante la colorazione del numero 1 della Sfera Suprema:

Io ci stavo lavorando, avevo iniziato da poco e ripeto, stavo LAVORANDO, Work in progress. Con un mandato di perquisizione, mi piombò in casa su tutte le furie, stava dando di matto durante una piovosa e umida notte di tregenda, “Fa schifo, è impresentabile!” mi urlò addosso. Voi cosa avresti fatto?

“Fammi finire, brutta mezza sega. Prima fammi finire e poi ne parliamo” pensai. Mi armai di santissima pazienza e gli dissi “Possiamo apporre delle modifiche, ok, ma fammi almeno finire!” Ovviamente non voleva darmi tregua e mi convinse a ricorreggere le parti a suo dire più problematiche… il che ci costò altri mesi di lavorazione e un paio di costole per uno… lasciamo stare questa parte. Alla fine è venuto un tro-BEEEEP-iaio, perché ho dato ascolto ad uno che forse sa scrivere , ma non ci capisce niente di colorazione, Evitate questa gente, cercate di annusarla prima!

Se non sapessi che siete amici ti crederei. Comunque, se può consolarti, tra qualche giorno anche Filippo verrà condotto qui per essere interrogato… ehm… intervistato e vedremo se farà tanto lo spaccone nel covo della Boss.

R- (sorride sornione)

In ogni caso hai dimostrato una perseveranza e una pazienza più che notevoli. Vuoi dirci quali credi che siano i tuoi pregi e i tuoi difetti?

R- Sono un carino ragazzo, faccio i giri all’Iper con gli amici e sono molto accollativo (qualunqe cosa voglia dire NdD). Difetti… sono un caffeinomane,  sono un tabagista e mi ritengo abbastanza pigro .

Ora più difficile. Tre sogni che ancora coltivi e tre che si sono infranti?

R- E siamo a dodici, con la domanda prima! 🙂 Non è mica così facile!

Bravo, sai contare con le dita. Ora rispondi e non tergiversare, ti ricordo che Lei ci osserva.

R- Sogni coltivati:

1- Raccolta firma per “un giorno l’anno senza campane”. Che è una cosa piccola si, ma in fondo possibile, più concreta che della rottura dei patti lateranensi…

2- Passare qualche anno a fare pesca subacquea in un isola in mezzo al mediterraneo, a baco… a mangiare spiedini di pesce e bere vino bianco fruttato, in mezzo agli dei.

3- Finire quest’intervista.

Sogni infranti:

1 – Non diventerò un negromante.

2 – Non saprò MAI (ma proprio non mi deve neanche sfiorare l’idea) suonare la Viola. Non esiste  “La Viola da Spiaggia”.

3- Non mi segnerò (suppongo intenda iscriverò NdD) in palestra “a Settembre”.

Che progetti hai per il futuro?

R- Sono tra i pochi che vorrebbe leggere una rivista fatta di storie stupide e surreali e fatico a trovarne col taglio che dico io. Allora mi son scritto e disegnato un numero zero, la rivista si chiama S.t.i.p.s.i. e in effetti quando la rileggo, se pur con mille imperfezioni, sono soddisfatto.
La prima storia all’interno si intitola ” U Cristo Mortu”. È ambientata in una surreale Palermo in cui il sole non vuole tramontare e un tizio che non si chiama Franco, deve recuperare il cadavere di Cristo, morto da poco, per poi consegnarlo al signor Turiddu U’ mangiamorti, che…
Un lettore mi ha detto che ne vorrebbe mille di storie così! Uno. Tutti gli altri son rimasti schifati. E hanno fatto bene, ma che stiano attenti! Ne leggerete ancora!!! Mu ah ah!!!

Più che un progetto sembra una minaccia e preferisco non approfondire la cosa. Piuttosto mi piacerebbe che mi spiegassi perché ci hai portato quelle immagini e come possono rappresentarti.

R- La Copertina di U Cristo Mortu, rappresenta una scena che nella storia non c’è e al contempo ne definisce i binari. Dato che è una storia che ho scritto e sceneggiato…sono contento di questa resa, mi sento molto rappresentato.

La seconda è cartina Geografica di Demenzel. Anche se riguarda la Sfera Suprema, Filippo non c’entra nulla. Mi ha lasciato fare. Ho fatto come ho voluto io, Ahahah. Ho deciso io, i nomi di tutto un pianeta intero, ho inventato IO un mondo tutto da solo, quel farabutto di Filippo millanta doti proprie della mitopoiesi, ma sa una sega lui! IO INVENTO I MONDI!!! Lui non ne capisce il potenziale. Ma intanto scrive storie basata su un mondo CHE HO INVENTATO IO! E COME L’HO FATTO LO DISTRUGGO, SE MI VA!!! (Si dice, no?) VOGLIO VEDERE COSA SCRIVE DOPO, IL GENIO! E poi mi piace disegnare cartine geografiche e bandiere, il pomeriggio , sorseggando del tè, come fossi dentro un quadro di Telemaco Signorini. Mi rilassa.

La terza è un proposal per un editore ammericano, supervisionato da Andrea Modugno (disegnatore di Darek, l’ombra del lupo). Mi ha fatto piacere confrontarmi con un professionista come Andrea e ricevere preziosi consigli.

Scusa un attimo, mi squilla il cellulare.

Pronto? Come dici? La Boss sta tornando?

Riccardo ti ringrazio per il tempo bla bla bla… ma dobbiamo squagliarcela!

R- Grazie a te e allo spazio che mi hai dedicato! Posso invitare tutti a mettere un “Mi piace” (purtroppo contano) alla pagina Facebook.com/La Sfera Suprema? Non posso? Allora non lo faccio. Non vi invito a mettere un “mi piace” sulla pagina facebook.com/ lasferasuprema.  Smetto di dire boiate. Grazie Delos, a presto!

Smettila di cianciare e corri, sento già il ruomre dei suoi tacchi nel corridoio.

Delos

Leggere Distopico

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