Danger

DANGER: Walt Disney Island

Buongiorno cari Amici!

Manicomi abbandonati, città fatiscenti, dove vi porterò oggi?
Vi do un piccolo indizio…
Sappiate che la sottoscritta è cresciuta a pane e Walt Disney, quindi scoprire che in un certo senso questo castello che tanto amo ha qualcosa a che vedere con la Distopia… mi ha fatto fare salti di gioia!

Signore e Signori Distopici se non avete con voi il biglietto per entrare in questo parco… nessun problema!
Perché si dà il caso che questa attrazione Disneyana situata nel lago vicino a Disney World, in Florida, sia stata chiusa nel 1998.
Perché?
Ve lo dico dopo

😉
Per ora vi dico che, come dice l’insegna, qualcosa di speciale c’era eccome. Forse in senso negativo però…

Nel 1974 la Disney compra quest’isola da una famiglia che la usava come riserva di caccia. Qui viene costruito un parco naturalistico dove specie di uccelli e animali tropicali possono essere ammirati tranquillamente dai visitatori del Resort pagando una modesta cifra. C’è anche una bella spiaggia dove il bagno non si può fare ma si può ammirare il panorama e sicuramente si può scorgere l’imponente Contemporary Hotel.
Il parco rimane un’attrazione “riempitiva” per quelle giornate dove ai parchi principali non ci vai e che magari ti allunga la vacanza come può farlo una visitina al vicino acquapark River Country.

Nel 1998 però chiude tutto.
Voci di corridoio parlano di un foglio, in fondo ad una pila di documenti, secondo il quale questo parco doveva diventare una sorta di viaggio avventura dove le famiglie dovevano risolvere degli enigmi spostandosi in varie location dell’isola.
Ma la verità che si diffonde è un’altra.
Le acque che circondano l’isola sarebbero infatti infestate da un batterio killer in grado di provocare la meningite.

Un gruppo di giovani esploratori nel 2009 ha attraversato le acque paludose e velenose del lago per poter raggiungere l’isola. A costo della vita.
Hanno girato e fotografato gran parte del luogo dove, particolare abbastanza inquietante, le luci dei sentieri erano accese come se il parco fosse ancora aperto e funzionante.

Ora la mia mente non può che iniziare a formulare congetture distopiche cari miei…
E se la Walt Disney fosse una copertura?
Se dietro al faccino rassicurante di topolino e Cenerentola si nascondessero dottori psicopatici che svolgono ricerche scientifiche nel sottosuolo, e qualcosa a Discovery Island fosse andato storto?

Lo so… sono pazza, ma se fossi in voi… comincerei a diffidare da chi porta il simbolino del Walt Disney. Soprattutto da chi ce l’ha tatuato!

Kiss dalla vostra Distopica

Liliana Marchesi

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