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RECENSIONE: Vietato leggere all’inferno di Roberto Gerilli

Trama: Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.

Recensione:

Da avida lettrice quale sono potevo non cedere al richiamo di una distopia proprio a tema libri? Assolutamente no.
La quarta di copertina dice molto su quanto accadrà tra le sue pagine, perciò non starò lì a tediarvi più del necessario sulla trama.
È un romanzo abbastanza corposo, l’edizione cartacea presenta oltre 400 pagine mentre quella digitale supera le 330; segno che l’autore si prende il tempo necessario per introdurci nell’ottica di un’Italia – più precisamente ad Ancona – dove leggere testi di letteratura è diventato un reato, i potenti ritengono crei una vera e propria assuefazione poiché incoraggia all’uso dell’immaginazione pertanto i pochi lettori rimasti sono trattati alla stessa stregua dei tossicodipendenti; possono concedersi la loro “dose” di lettura soltanto di contrabbando e addirittura vengono considerati dei reietti per la società e additati con epiteti non molto gradevoli come “sniffa-inchiostro”, “mangia libri” o “libromani”.
Il mercato editoriale perciò è costretto ad agire nell’ombra e quel poco che circola non è che sia di chissà che qualità, l’unico scopo è il profitto.

Leggere serve a osservare in modo diverso le persone, le situazioni e il mondo che ci circonda. Niente è più sprecato di una mente ottusa, e senza lettura l’idiozia sta diventando l’unica possibilità.

Vietato leggere all’inferno” si è rivelato una boccata d’aria fresca nel panorama letterario moderno, lo sviluppo di questo tema risulta non solo originale ma anche ben approfondito.
Com’è giusto che ogni distopia faccia, si scaglia su quella società futuristica apostrofando – di contro – il mondo del nostro tempo (in questo caso quello editoriale).
La scelta di ambientarlo nella nostra nazione ci rende ancora più affini a questo romanzo caratterizzato da una scrittura lucida e coinvolgente, ma non pensate che tutto sia trattato con seriosità, non viene a mancare una buona dose di humour (anche nero). Citazionistico, i riferimenti a film e serie tv e ad altri libri di un certo calibro sono molti, uno fra tanti il celeberrimo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e, per le proposizioni di poche parole, dirette e spesso sboccate, lo stile di scrittura così disincantato e sprezzante mi ha rammentato quello del mio amatissimo Chuck Palahniuk.
C’è il giusto equilibrio tra azione e narrazione, le descrizioni non risultano affatto ridondanti e i protagonisti spiccano per il loro essere lontani anni luce dall’idea di eroe a dir poco esemplare tipica dell’immaginario collettivo.
Il romanzo scivola via in bellezza tanto da divorarlo in poco tempo, coniugando con accortezza intrattenimento e riflessione.
Che altro dire? Potere agli sniffa-inchiostro! 😀

PS: Su Amazon troverete l’e-book gratis perciò non avete scusanti. Correte subito a leggerlo!

Elisa R

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