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Fantascienza(4): Mille sottogeneri

Eccoci arrivati al momento più complesso di questo veloce viaggio tra la letteratura di fantascienza. Negli articoli precedenti siamo partiti dalla proto scifi, abbiamo parlato del primo grande romanzo e di come si è evoluto il genere lasciando volutamente questo momento cruciale per ultimo.

Come dicevamo la fantascienza è nata come genere d’avanguardia, libero di muoversi e di esplorare l’infinità dell’immaginazione. Per più di un secolo ha vagato senza meta tra le possibilità, un caos di linee temporali e narrative si intrecciava sotto la parola scifi in attesa di essere messo in ordine.

Personalmente non amo le classificazioni ma non posso fare a meno di convenire con chi ha investito mesi di lavoro che esistono elementi distintivi di ogni singolo genere. Non martirizzatemi se dimentico qualche filone, cercherò di dare una panoramica dei generi principali giusto per mostrare l’enorme tela su cui si sta aprendo la narrazione

Space opera – ambientata nello spazio esterno è caratterizzata da una narrazione avventurosa. Spesso troviamo viaggi interstellari, battaglie spaziali, e immensi universi spesso dominati da imperi galattici. Il ciclo della fondazione (Isaac Asimov) e Star Trek.

Cyberpunk – seppur spesso ambientata in un contesto terrestre non ha dei limiti di ubicazione. Psichedelica, antieroica e con un degrado percepibile all’interno della società è caratterizzata dalla mancanza degli eroi tipici degli anni d’oro. Bambole (Akira Mishima) e Blade runner.

Hard scifi – spesso associabile ad altri sottogeneri ed è incentrata sulla componente tecnologica, sul dettaglio scientifico e sul rigore che esso deve avere all’interno dell’intera narrazione. La scala di Schild (Greg Egan) e Ex Machina

Soft scifi – contrapposta all’hard è caratterizzata da una tecnologia (spesso) inspiegabile scientificamente e si focalizza molto sugli aspetti emotivi dei personaggi. Dune (Frank Herbert) e K-pax

Apocalittica e Post-apocalittica– ha come tema portante la distruzione del mondo come noi lo conosciamo. La narrativa Apocalittica è incentrata sul momento del disastro. L’orlo della voragine (J.T. Mc Intosh) e The day after tomorrow. Il filone Post-apocalittico invece narra di ciò che è successo dopo e sulla regressione tecnologica e societaria dei sopravvissuti. La strada (Cormac Mccarthy) e Mad Max

Ucronia – spesso caratterizzata da un What if, racconta una storia del mondo alternativa in cui i fatti non sono andati come siamo abituati a conoscerli. 1Q84 (Haruki Murakami) e Battle Royale

Utopica e Distopica – generi spesso associati all’Ucronia raccontano società che si sono evolute lungo due strade che hanno estremizzato alcune caratteristiche. La narrativa Utopica è basata sulla giustizia, sul benessere e sull’uguaglianza. Ecotopia (Hernest Callenbach) Her. In netta contrapposizione al genere, e molto più sfruttato nella letteratura, il Distopico racconta società in cui nessuno vorrebbe vivere in cui i difetti vengono estremizzati fino a trasformarsi in incubi. Delirium (Lauren Oliver) e V per vendetta

Oltre a questi macro generi ve ne sono altri, che rientrano sotto quelli appena descritti ma che hanno sviluppato dei temi ricorrenti o un’ambientazione unica.

Non li elencherò tutti perché sono troppi, cercherò di darvi un’idea dei principali.

Biopunk e Nanopunk – si concentrano sulle evoluzioni biologiche o delle nanotecnologie. L’isola del dottor Moreau, Gattaca, L’era del diamante e Trascendence.

Steampunk, Dieselpunk e Atompunk – si basano su uno sviluppo tecnologico basato sulle tre principali fonti di energia conosciute: vapore, motori a combustione e nucleare. La macchina della realtà, Wild Wild West, Leviathan, Macchine mortali, City on the moon, Godzilla.

Xenofiction – hanno come componente primaria creature xenomorfe provenienti da un altro pianeta. Fanteria dello spazio, Alien (questo è uno dei filoni, assieme alla distopia, che ha più proseliti).

Esistono anche generi specifici come Decopunk, Stonepunk, Solarpunk, Raypunk, Sandalpunk, Swordpunk e molti altri ancora, tutti con una precisa ambientazione facilmente desumibile dal nome.

Spero di essere riuscito a mostrarvi la punta dall’immenso iceberg chiamato fantascienza. Ho cercato di darvi, a mio insindacabile giudiszio, alcuni esempi dei differenti tipi di generi. So che ve ne sono migliaia e che ognuno di voi ha i suoi preferiti, non potevo metterli tutti e ho scelto quelli che spero possano incuriosirvi.

A presto.

Delos

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