Dystopian Day - Ospiti

Giulia Abbate – Manuale di scrittura di Fantascienza

Buongiorno Amici Lettori!

Anche oggi abbiamo appuntamento con un articolo dedicato al Dystopian Day, uno degli ultimi!

Sì perché ormai manca davvero pochissimo! Sappiamo che a causa del Corona Virus c’è un sacco di ansia in giro, ma per il momento noi manteniamo il programma. Se ci saranno nuove restrizioni che riguarderanno la data dell’evento, ci regoleremo di conseguenza, ma per ora proseguiamo imperterriti 😉

Ma passiamo all’autrice di oggi, Giulia Abbate, che è già stata nostra ospite per presentare il suo “Manuale di scrittura di Fantascienza“, edito da Odoya e scritto insieme a Franco Ricciardiello.

Giulia Abbate, editor e coach di scrittura, è cofondatrice di Studio83, agenzia di servizi letterari di sostegno ad autori e autrici esordienti. Ha pubblicato il romanzo ucronico Nelson (Delos Digital) e racconti apparsi in numerose antologie collettive, raccolti in Lezioni sul Domani e Stelle Umane. Cura per Delos Digital la collana di racconti di fantascienza sociale “Futuro Presente” e collabora con riviste e portali dedicati alla letteratura di genere. Nel 2018 ha vinto due premi Italia, nelle categorie “Miglior articolo” e “Miglior racconto” su riviste amatoriali. Nel 2019 ha pubblicato il romanzo La cospirazione dell’inquisitorie (Fanucci), e curato la raccolta Next-Stream. Visioni di realtà contigue (Kipple).

TRAMA:

La fantascienza è oggi un genere di enorme successo: nel cinema, nelle serie tv, in fortunate saghe letterarie, il pubblico cerca visioni del futuro che si riflettano sul nostro presente e ci aiutino tanto a sognare, quanto a capire. Le storie di fantascienza, distopiche, di speculative fiction e di narrativa di anticipazione alla Black Mirror hanno una comunità di lettori e lettrici attenti, esigenti e sensibili alla qualità, oltre che ai contenuti teorici. Gli scrittori e le scrittrici ne sono consapevoli, ma hanno spesso pochi strumenti per lavorare in modo professionale e soddisfacente, senza incorrere nei problemi tipici di un genere amato, ma complesso e ancora poco conosciuto nei suoi meccanismi interni. Questo manuale nasce per aiutare chi si avvicina alla scrittura speculativa a farlo nel modo migliore: dopo una introduzione che delinea una rapida panoramica sulla tradizione della fantascienza, espone (con agili schede di lettura) quello che è utile sapere sul canone di riferimento e sui “luoghi comuni” che non si possono ignorare. Ma lo fa in chiave operativa, concentrandosi sul funzionamento delle storie, sulla loro costruzione, sugli aspetti principali da conoscere per cominciare a scrivere subito. Un metodo pratico di scrittura che spiega chiaramente cosa fare (e come farlo meglio) e cosa non fare, il tutto pensato per mettere autori e autrici in condizione di scrivere più facilmente e più velocemente, con cognizione di causa e con l’amore per un genere che è principalmente un punto di vista, e che si presta a infinite declinazioni una volta compresa la sua essenza peculiare.

Questa volta non vi lasciamo estratti, ma vi invitiamo a leggere la nostra recensione e l’intervista che abbiamo già fatto a Giulia.

Non perdete l’occasione di fare due chiacchiere con lei.

Venite al Dystopian Day!

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