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Recensione: “Cavie #2 Identità” di Liliana Marchesi

Buongiorno people distopica!

Rullo di tamburiiii…oggi io e Sergio Sulis abbiamo il piacere di presentarvi la nostra prima recensione scritta a quattro mani! L’occasione si è presentata per l’uscita del nuovo romanzo “Identità” scritto dal nostro capitano, Liliana Marchesi e seguito di “Cavie” edito dalla Corte Editore. Io e il nostro Sergio non ci siamo tirati indietro per presentarvi questo libro veramente sensazionale!

Ma, andiamo con ordine partendo dalla TRAMA:

Cora è riuscita a sopravvivere al folle esperimento a cui l’ hanno sottoposta e a fuggire dalla struttura in cui era rinchiusa. Ma è davvero libera? Ciò che ha scoperto durante la fuga ha messo in dubbio ogni verità a cui pensava di essere giunta, soprattutto quelle riguardanti la sua identità. Per questo, con l’ aiuto di Roger, un uomo che sostiene di conoscerla, e della sua squadra pronta a tutto, decide di fare ritorno al luogo dove il suo incubo peggiore ha avuto inizio. Riuscirà Cora a mettere fine agli esperimenti della KCALL e a svelare il mistero che la riguarda per ritrovare finalmente se stessa?

LA RECENSIONE DI SERGIO SULIS:

Chiunque abbia letto “Cavie” alla fine si è posto queste domande : ci sarà un seguito? Le domande rimaste aperte troveranno risposta?

Senza timore di fare spoiler posso dirvi che il seguito c’è ed è una bomba! Tutti gli interrogativi con cui ci eravamo lasciati trovano  in “Identità” le risposte tanto agognate.

Liliana Marchesi non delude nemmeno questa volta. Le situazioni cambiano le carte in tavola continuamente, tutto quello che credevamo di sapere non corrisponde a quello che realmente è.. Così si rimane inevitabilmente incollati pagina dopo pagina, non si riesce a smettere di leggere. Ovviamente Cora non avrà vita facile, poveretta! Ma è per questo che Liliana ci piace, riesce a portare all’estremo un personaggio e, superata quell’avversità, a metterlo ulteriormente alla prova! Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e le ambientazioni, appena accennate ma allo stesso tempo evocative, permettono di mantenere un ritmo serrato, con colpi di scena sempre eclatanti. I punti forti di ” Identità” secondo me sono:

  • LA SCORREVOLEZZA: è veramente ben scritto e ti permette di divorarlo velocemente.
  • IL MESSAGGIO: nonostante le situazioni estreme e le varie difficoltà c’è sempre speranza, le difficoltà affrontate da Cora non sono mai fini a sé stesse.
  • LA TRAMA: è ben congegnata e alla fine il puzzle prende forma nella sua interezza, ed è un bellissimo puzzle!

Come unico punto negativo, c’è, che vorrei subito leggere un altro tuo libro, e li ho già letti tutti! Non farmi aspettare troppo Liliana!

LA RECENSIONE DI VALENTINA:

Che dire… questa recensione ha, inevitabilmente, suscitato in me una sorta di ansia da prestazione! Ogni santissima volta che mi trovo a valutare un romanzo di Liliana, l’ansia la fa da padrona! Vi chiederete perché? Bhe la motivazioni sono veramente tante, ma soprattutto perché, perdonatemi la famosissima citazione: “Da un grande potere, derivano grandi responsabilità!”. Noi lettori, improvvisati recensori, abbiamo un potere non indifferente, possiamo, letteralmente distruggere il lavoro di un autore oppure farlo arrivare all’apice del successo. Dal nostro giudizio tanto dipende e, quando ci si trova davanti a libri come quelli scritti da Liliana ci si mette sempre in discussione. Il timore è sempre quello di non promuoverlo mai abbastanza e di non farlo sempre con i termini corretti. Nello specifico i suoi romanzi a partire dallo stile per proseguire con la sinossi e concludendo con l’ intero corpus, non delude mai! In ” Identità”, Liliana ha, veramente, superato se stessa. Tutto ciò che era stato scritto in “Cavie” subisce una complessa mutazione e destabilizzante evoluzione. Il ritmo narrativo incalza il lettore, i colpi di scena sconvolgono, gettandolo in completa confusione. A un certo punto ci si smarrisce letteralmente! Il dubbio e l’incertezza la fanno da padrone. A un tratto mi sono dovuta mentalmente rivedere i singoli passaggi perché temevo di perdermi. Ho, in poche parole, quasi stabilito una connessione empatica con Cora ( chi sono? dove sono?…ma non stavo leggendo un libro??? Bho! ). Tutto ciò è stato reso possibile dallo stile fluido e graffiante di Liliana e dai notevoli colpi di scena di scena saggiamente inseriti. Le ambientazioni sono sufficienti a dare un inquadramento spaziale al lettore. Non abbondano di particolari come le descrizioni dei personaggi. Un romanzo che, sinceramente, rispetto a “Cavie” parte più lentamente con l’ intento di anestetizzare il lettore per poi esplodere improvvisamente! Un libro che mi è piaciuto proprio per la continua incertezza che stilla in ognuno di noi. A ogni pagina mi sembrava di sentire in lontananza la vocina di Liliana che mi diceva: “Allora, hai capito dove siamo e cosa sta succedendo?” Incredibilmente favoloso! Da non perdere!

“Non possiamo cancellare ciò che abbiamo fatto, le decisioni sbagliate che abbiamo preso, ma possiamo sempre imparare dai nostri errori e fare del nostro meglio per non ripeterli.”

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