Fumetti

Recensione Fumetto: “La mia prima volta” di Kabi Nagata

TRAMA

Dopo una vita vissuta tra depressione, problemi alimentari e autolesionismo, una ragazza decide di affidarsi ai servizi di una escort per affrontare il primo passo verso l’esperienza che spera la renderà un’autentica persona adulta. E poi lo racconta sotto forma di manga, con ironia e senza peli sulla lingua! Il pluripremiato graffiante report autobiografico del primo passo dell’autrice verso la ricerca della propria identità.

RECENSIONE

La Mia Prima Volta – My Lesbian Experience With Loneliness, edito da J-Pop (Volume unico), come si intuisce dal titolo non ha mostri, catastrofi naturali o pandemie mondiali da sconfiggere. Si tratta di un percorso interiore alla ricerca della propria identità, una lotta contro il distacco emotivo e sensazione di disagio che si prova davanti al mondo.

La narrazione parte subito con Kabi Nagata, insicura, davanti a una escort. In una manciata di parole traccia la sua difficoltà a sentirsi parte della società, una creatura incompleta che non ha mai saputo vivere.

Osè ma non hard, l’opera di Kabi Nagata ha la capacità di strapparti un sorriso anche quando non dovrebbe.

La storia, autobiografica, ci mostra il travagliato percorso di accettazione dell’autrice e il modo in cui è riuscita a superare il bivio verso l’autodistruzione.

Oppressa da una famiglia che non può capirla, incatenata a un mondo freddo che le congela il cuore, Kabi Nagata è afflitta da ogni genere di repressione emotiva. Disturbi alimentari e cicatrici sul corpo, per il suo autolesionismo figlio di una colpa che le hanno marchiato addosso, l’hanno segnata nel profondo.

Ormai sull’orlo dell’abisso capisce che non può più andare avanti così, ha bisogno di un abbraccio, di un po’ di calore, di sentirsi amata. Ma è troppo sola per avere una briciola di quello che le serve, per cui decide di rivolgersi a una escort. Un momento di passaggio molto forte ma che arriva al lettore con un’ironia inaspettata.

I sentimenti scivolano tra la pagine in rosa e bianco come le pulsazioni del cuore dell’autrice. Questa piccola opera è una finestra sulla profondità emotiva di una donna che si è odiata, che si è fatta del male e che solo da poco ha iniziato ad amarsi.

Ci sono molti messaggi nascosti nella leggerezza delle pagine, uno su tutti, è che non bisogna piangersi addosso. Si può anche sorridere dei problemi se si impara ad accettarli, se si decide di superarli.

Non vi dico di più e vi lascio il piacere di leggere questo manga che personalmente ho trovato molto interessante.

A presto.

Delos

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