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ANNIENTAMENTO: l’inquietudine weird dell’ignoto che si nasconde nel noto.

Annientamento porta sullo schermo le atmosfere intimamente weird dell’omonimo bellissimo romanzo di Jeff VanderMeer. Dove, però, il libro di VanderMeer è solo il primo capitolo di una trilogia, La trilogia dell’Area X, il film concentra in un’unica proiezione di poco più di due ore tutta la vicenda relativa alla misteriosa Area e alle vicissitudini dei suoi esploratori. Il ritmo narrativo è un po’ lento ma la poca azione viene ben ricompensata dall’ambientazione aliena e inquietante sullo sfondo della quale si muovono i personaggi. È l’Area, non gli umani che si perdono o impazziscono al suo interno, la vera protagonista del film.

TRAMA

La giovane biologa Lena, interpretata da una bellissima e glaciale Natalie Portman, compiange il disperso marito Kane, scomparso durante una missione militare segreta di cui nessuno sembra sapere nulla. Quando Kane si ripresenta a casa all’improvviso, senza alcun ricordo né della missione né di come sia riuscito a tornare indietro, Lena capisce che c’è qualcosa che non va. Come se tutto ciò non bastasse Kane, oltre a essere in evidente stato confusionale, inizia a tossire sangue e Lena, spaventatissima, chiama immediatamente un’ambulanza. Durante il tragitto verso l’ospedale alcune pseudo-volanti della polizia fermano il veicolo, portano via Kane e iniettano nel collo di Lena un potente sedativo. Cosa sta succedendo? Lena si risveglia in un edificio che ha tutta l’aria di essere un ufficio governativo segreto e apprende di trovarsi dentro un avamposto collocato di fronte a un’area misteriosa delimitata dal cosiddetto “Bagliore”, una sorta di barriera traslucida, all’interno della quale sta succedendo qualcosa di molto strano che nessuno degli scienziati convocati dal governo riesce a capire. Anche suo marito, il generale Kane, ha partecipato a una missione all’interno dell’Area, l’ultima missione partita dalla base, e nessuno dei suoi compagni è riuscito tornare indietro. Il ritorno stesso di Kane è avvolto dal mistero, ma l’accadimento risulta di secondaria importanza dal momento che ora anche Kane sta morendo, i suoi organi sono al collasso e si moltiplicano le emorragie interne. Scioccata e spezzata dal dolore, Lena decide di unirsi alla nuova missione in partenza per l’Area con l’intento di cercare di capire un po’ meglio cosa sia successo al marito e, se possibile, tentare di salvarlo. Questa volta la spedizione non è composta da militari, ma da sole donne, tutte scienziate specializzate in campi diversi dello scibile: la psicologa Ventress, la geografa Sheppard, il medico Anya, la fisica Josie. Passare la barriera costituita dal Bagliore è un po’ come attraversare uno Stargate, ma mentre nel film cult degli anni Novanta i protagonisti entrano nella dimensione aliena di una lontana galassia, qui le esploratrici (dopo una prima, strana, fase di amnesia) non si allontanano affatto dalla terra e, anzi, si trovano davanti agli occhi un rigoglioso paesaggio naturale dove apparentemente non c’è nulla di diverso da quello che si trova al di qua del Bagliore. Tutto sembra ordinario eppure…

Il filosofo Mark Fisher ha definito come “weird” tutte quelle narrazioni che lasciano intravedere l’estraneo, lo sconosciuto, all’interno di una dimensione familiare e quotidiana. L’elemento fuori posto che si colloca là dove non ci si aspetta che sia. Annientamento è weird allo stato puro, è lo spaesamento di fronte all’agente estraneo che si insinua in ciò che meglio conosciamo, è l’inquietudine del perturbante. Il film riesce a riprodurre tutte le sensazioni che VanderMeer, padre indiscusso del genere New Weird, è riuscito a suscitare sulla carta, ma nel finale cede alla tentazione di barattare il senso di mistero con soluzioni note, i punti di domanda con risposte automatiche già impiegate in altri film. Riporta sui binari del thriller tradizionale il fantastico deragliamento intellettuale ed emotivo che la storia vorrebbe suscitare. Si tratta in ogni caso di una visione suggestiva che non mi sento di sconsigliare, ma, se ne avete l’occasione, leggete anche la trilogia di VanderMeer e perdetevi insieme ai protagonisti  del romanzo tra le meraviglie abissali nascoste nell’Area X. 

Credits: Titolo originale: Annihilation. Durata: 115 min. Anno: 2018. Regia: Alex Garland. Disponibile sulla piattaforma Netflix

Chiara Barone

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