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Recensione: “La principessa di Ys” di Sara Simoni.

Trama

Nel 52 a.C. Ys, leggendaria capitale dell’Armorica, sprofonda nell’oceano a causa della passione proibita tra la principessa celta Dahut e l’affascinante generale romano inviato da Cesare. Dopo duemila anni Ys, grazie a un potente incantesimo, risorge e prospera sotto la guida della dinastia Ruaidhri. Ma quando Re Arthur comincia a perseguitare i draoidh come lei, la diciassettenne Morrigan capisce che la famiglia reale ha qualcosa da nascondere. Insieme all’ambiguo principe Cormac, scopre un segreto capace di destabilizzare le sorti dell’intero regno. L’unica via di salvezza è risvegliare il temibile Re Stregone. La vera minaccia arriva però dal lontano passato, sotto forma di una principessa imprigionata nel corpo immortale di una sirena e del suo amante defunto.

Recensione

“La principessa di Ys”, di Sara Simoni, approda nelle librerie dopo un incredibile successo su Wattpad. Parliamo del primo volume di un dittico molto ricco, una coppia di libri che passa dal fantasy con grossi richiami celtici alla distopia, e lo fa con estrema naturalezza. Piccola nota: un vero young adults, finalmente. Sono anzianotta, lo so, ma negli ultimi tempi ho trovato YA molto violenti, e in alcuni casi senza che ce ne fosse davvero il motivo. Qui no. Qui non succede. Ci sono scontri, battaglie, morti, ma il tutto trattato senza calcare la mano. L’autrice movimenta la storia, certo, e la vita ricca di magia dei suoi personaggi non è facile, nessuno escluso. Men che meno quella della giovane Morrigan, una ragazza sola per molte ragioni. Una di queste è che la protagonista dai capelli bianchi è una draoidh. Cosa possa definire una draoidh ve lo lascio scoprire durante la lettura, è una delle prime parole in gaelico che troverete nel libro. Occhio a non farvi distrarre da questi termini, non sempre sono di facile interpretazione.

Lo stile della Simoni è scorrevolissimo, curato, e la storia fluisce senza nessun intoppo grazie a una costruzione minuziosa della trama. Si legge davvero bene. Anche il passaggio tra i “due mondi” non risulta traumatico, semplicemente i personaggi si spostano, e noi andiamo con loro. Così arriviamo al vero incontro tra fantasy e distopia. Eh sì, perché oltre alla creazione di una città sommersa, dalla natura arcana e dolorosa, l’autrice ci porta in una seconda realtà. Un mondo a malapena sopravvissuto alla guerra, dove imperversano lotte più grandi di chi le combatte.

Sono tante informazioni in un libro solo? Forse sì, in qualche occasione ci si sente un po’ spersi, però mi riservo un giudizio finale appena avrò concluso la lettura del secondo volume del dittico.

“La principessa di Ys”, pubblicato da Acheron Books, è veramente un libro per ragazzi, ma sono comunque curiosa di vedere cosa mi combinerà Sara Simoni ne “Il guerriero”.

Poi vi dirò.

Michela Monti

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