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(Non) Recensione: “2030 – Fuga per il futuro”.

2030 Fuga Per Il Futuro

TRAMA

In un prossimo futuro, il riscaldamento globale trasforma parte degli Stati Uniti in un deserto. Un’agenzia governativa esilia i membri della società ritenuti improduttivi in una colonia conosciuta come New Eden.

NON RECENSIONE

Trama? Ahahaha… Ahah… ah… passo al prossimo punto.

Un Nicolas Cage non in forma smagliante, tenta di lanciarsi in un ruolo action drammatico che spesso lo fa sembrare fuori posto all’interno di una storia poco convincente.

Il suo personaggio, depresso e particolarmente poco espressivo, passa l’intera vita a spedire persone a New Eden fino al giorno in cui… taaac incrocia una bella mamma e il suo dolce bambino. Forse dolce è un po’ eccessivo, il piccolo passa dall’ingenuità a girare con il mitra in mano in meno di una manciata di minuti.

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Da quel momento inizia la fuga dal cattivo di turno, un tizio che se gli avessero fatto fare l’accento tedesco sarebbe sembrato meno caricaturale. Una corsa tra stazioni di sevizio (dovrebbe essere stazioni di servizio, ma non lo correggo. Questo errore crea più suspense del resto del film), facce torve e i migliori cliché che possono venirvi in mente per queste scene.

In un alternarsi di sguardi nel vuoto, ancora mi chiedo perché gli attori fissassero il nulla mentre recitavano, emergeranno i molteplici colpi di scena che poco mi hanno impressionato in questo film.

Che dire, credo sia chiaro che non mi è piaciuto. Non è nemmeno abbastanza brutto da essere trash, è solo… non saprei come definirlo. Di certo non è uno dei film più azzeccati che mi sia capitato di vedere. Ok che è un B movie, come vedete non ho criticato il basso budget, ma da spettatore ho avuto l’impressione che tra l’idea di base e il risultato finale mancasse qualcosa.

Se vi va di vederlo fatemi sapere cosa ne pensate.

A presto

Delos

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