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Recensione: “Apparenze” di Tania Dejoannon

Buongiorno cari amici Distopici, oggi vi parlerò di un libro che mi ha proprio ingannata. Sto parlando di “Apparenze” di Tania Dejoannon, edito da IDEA Immagina Di Essere Altro.

Dalla trama e anche dalle prime pagine, temevo di essere incappata nell’ennesima storia di zombie che, a parte Warm Bodies, è sempre la stessa solfa trita e ritrita. Invece poi, proseguendo la lettura ho scoperto dei risvolti interessanti.

La narrazione si suddivide in più parti, che raccontano la storia di personaggi diversi sparsi per il mondo, ma tutti collegati fra loro da un minimo comune denominatore. Lo stile di Tania mi è piaciuto molto, aiuta il lettore a immedesimarsi grazie alle cura dei dettagli descrittivi. A farla da padrona è la curiosità di arrivare al vertice del dilemma, che si intuisce sul finale. Motivo per cui suppongo ci sarà un seguito.

Un libro con un titolo importante, che scava nelle profondità dell’animo umano, mettendo in luce una piaga che purtroppo con la fantascienza ha poco a che vedere.

Kiss dalla vostra Liliana Marchesi

TRAMA:

Nulla nella vita è come sembra. Vediamo sempre la facciata delle cose, contemplandone l’aspetto e l’utilità. Per ottenere un risultato ben preciso bisogna lavorare molto, mettendo radici sporche e intricate proprio lì, dove nessuno guarda. Tramite la vita di molti personaggi, percorreremo le tappe di un presente apocalittico, di un mondo che ha abbandonato se stesso, di un’umanità che di umano non ha quasi più nulla. Come inizierà la fine? Dalle Apparenze.

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