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Recensione: “Nuvole e nebbia” di Regina Kanyu Wang.

Trama

Cosa succederebbe se i nostri ricordi potessero essere trasferiti sul cloud e le persone potessero condividere i propri pensieri in tempo reale? Sorgerebbe una nuova forma d’intelligenza – una coscienza collettiva condivisa – oppure sarebbe l’inizio di un processo di espropriazione delle esperienze personali che porterebbe alla scomparsa dell’individualità umana e al caos? Ecco le premesse del romanzo di Regina Kanyu Wang, “Nuvole e nebbia”, ambientato in una Cina futura che altro non è se non lo specchio della nostra società, sempre più connessa e dipendente da tecnologie tanto comode e pervasive quanto piene di rischi e pericoli.

Recensione

Nuvole e nebbia di Regina Kanyu Wang, edito Futuro Fiction, proposto al pubblico in un’edizione bilingue cinese – italiano, potrebbe trovare la sua collocazione nei romanzi appartenenti alla corrente dei techno-thriller.
In questo particolare caso si tratta di una narrazione a due voci, dalle contaminazioni cyberpunk, inserita in una Cina futuristica che si fonda sulla condivisione di massa dei ricordi esperenziali e non che vengono digitalizzati e accorpati in un unico grande cloud e, pertanto, resi facilmente accessibili alla “consultazione”. La geografia di questa città di un futuro prossimo venturo è complicata da afferrare poiché ci viene descritta in modo poco approfondito, ciò che c’è dato sapere è che la metropoli è avvolta da una misteriosa e densa coltre di nebbia.
Le vite Anuo e Yinfeng, che rivestiranno il ruolo di voci narranti accompagnandoci nella lettura, si muovono su un terreno pericoloso. La catena di eventi che gli si dispiegherà davanti sarà carica di incognite e rischi perché se da un lato il forte progresso tecnologico offre infinite possibilità a portata di mano, dall’altro è manifesto l’alto rischio di lasciarsi sfuggire di mano le redini della propria esistenza, controllo che già nella situazione iniziale sembra essere piuttosto manchevole.

Mentre l’efficienza tecnologia cresceva, la distanza tra una persona e l’altra aumentava.

Attraverso una scrittura che punta tanto sulla valorizzazione della psiche dei protagonisti, che tentano a modo loro di affermarsi, quanto sull’intessere una rete di suspense e incertezza l’autrice mette in scena una funambolica corsa contro il tempo per cercare di arginare un domino di eventi che potrebbe compromettere in maniera irreversibile l’individualità di pensiero del genere umano.
Con quest’agevole romanzo si sofferma sul valore dei ricordi che servono a forgiare la personalità di un individuo e, inoltre, getta uno sguardo disincantato sulla società moderna rincorrendo i paradossali vizi che hanno permesso ci si adagiasse fin troppo sugli allori di una tecnologia altamente corrosiva e ricca di insidie.

Elisa R

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