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Recensione: “Klara e il sole” di K.Ishiguro

Buongiornissimo!

Oggi vi propongo la mia recensione di un romanzo veramente incredibile!

Stiamo parlando di “Klara e il sole”, scritto dal famoso autore giapponese Kazuo Ishiguro, vincitore nel 2017 del premio Nobel per la letteratura. Non sono solita leggere autori orientali, li conosco veramente poco e, devo dire che per quanto riguarda Ishiguro ne sono rimasta piacevolmente colpita!. Il mio approccio alla storia è stato grazie a un suggerimento di lettura, da un po’ di tempo ascolto gli audiolibri e tra quelli promossi nel mese c’era questo. Mi sono decisa così a provare e devo dire che non me ne sono pentita!.

TRAMA:

Dalla vetrina del suo negozio, Klara osserva trepidante il fuori e le meraviglie che contiene: il disegno del Sole sulle cose e l’alto Palazzo RPO dietro cui ogni sera lo vede sparire, i passanti tutti diversi, Mendicante e il suo cane, i bambini che la guardano dal vetro, con le loro allegrie e le loro tristezze. Ogni cosa la affascina, tutto la sorprende. La sua voce, cosí ingenua ed empatica, schiva e curiosa quanto quella di un animale da compagnia, appartiene in realtà a un robot umanoide di generazione B2 ad alimentazione solare: Klara è un modello piuttosto sofisticato di Amico Artificiale, in attesa, come la sua amica Rosa e il suo amico Rex, e tutti gli altri AA del negozio, del piccolo umano che la sceglierà. A sceglierla è la quattordicenne Josie. E fin dalla sua prima visita al negozio, nonostante l’ammonimento di Direttrice sulla volubilità dei bambini, Klara sente di appartenerle, e per sempre. Josie è una ragazzina vivace e sensibile, ma afflitta da un male oscuro che minaccia di compromettere le sue prospettive future. Per lei Klara è pronta ad affrontare la brusca autorevolezza di una madre cupa e indecifrabile, l’ostilità spiccia di Domestica Melania e gli scherzi cattivi dei compagni speciali che frequentano con Josie gli «incontri di interazione», e che mal sopportano i diversi. Quando la malattia di Josie colpisce piú duramente, Klara sa che cosa fare: deve trovare colui da cui ogni nutrimento discende e intercedere per la sua protetta, anche a costo di qualche sacrificio; deve impegnarcisi anima e corpo, come se anima e corpo avesse. Nel primo romanzo dopo il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Ishiguro torna ai temi esplorati in Non lasciarmi per offrirci una nuova meditazione indimenticabile e struggente sul valore dell’amore e del sacrificio e sulla complessità del cuore umano, composito e sfaccettato come i riquadri in cui si fraziona la vista dell’androide Klara.

RECENSIONE:

“Klara e il sole” racconta la storia del rapporto speciale che si instaura tra una bambina malata e l’androide Klara. Intorno a loro ruotano altri personaggi che con le loro vicende lo influenzano. Questo, sostanzialmente e ciò che troviamo nel romanzo di Ishiguro. Apparentemente la storia sembra banale, semplice ma tali considerazioni farebbero parte di un giudizio incongruo , superficiale e soprattutto affrettato. Nel romanzo, infatti, troviamo molto più di questo. Quello che, infatti, mi ha maggiormente colpita è il modo in cui Ishiguro ci parla di questa relazione con una tenerezza disarmante. Klara è molto di più di un androide è un’amica e una presenza materna e rassicurante nella vita di Josie, la ragazzina protagonista.

Tu credi al cuore umano? Non intendo semplicemente l’organo, è ovvio. Parlo in senso poetico. Il cuore umano. Tu credi che esista? Qualcosa che rende ciascuno di noi unico e straordinario? E mettiamo che esista. Se è così, non credi che per imparare Josie davvero non dovresti studiare soltanto i suoi modi ma anche quello che sta dentro di lei profondamente? Non dovresti imparare il suo cuore?

Lo stile di Ishiguro è fluido e molto lento, il lettore viene quasi cullato dalla storia, complice anche la bravura della narratrice Chiara Leoncini che con la sua voce rende tutto incantevole e alchemico. Questa sensazione mi pervade spesso quando leggo autori orientali, i quali, con le parole producono nelle loro storie una melodia che pervade tutto il corpo liberando la mente. Questa storia è di una bellezza incredibile e nel suo epilogo non può che far commuovere il lettore. I personaggi sono ben descritti e delineati nel corpus narrativo. La mia preferenza va a Klara che con la sua bontà e empatia non può non conquistare il cuore del lettore. Ishiguro dimostra precisione e accuratezza anche per quanto riguarda l’ambiente in cui si svolge la storia, fornendoci decsrizioni dettagliate. Un libro fuori dal comune che ci porta in una dimensione nuova di semplicità e delicatezza. Il libro è stato tradotto con bravura da Susanna Basso.

Valentina Meana

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