Recensione: “Battle Royale” di Koushun Takami

Trama: Repubblica della Grande Asia dell’Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma; e questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Convinti di recarsi in una gita d’istruzione, i quarantadue ragazzi salgono su un pullman, dove vengono narcotizzati. Quando si risvegliano, lo scenario è molto …

Arancia meccanica – Anthony Burgess

TRAMA: Alex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori il coltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ai negozi, scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa solo a Beethoven, viene tradito …

"L'altra parte" di Alfred Kubin

“Che cos’è Perla, la città artificiale in cui Alfred Kubin, grande disegnatore e maestro del fantastico, ha ambientato il suo unico romanzo? È un mosaico di ruderi, di antichità, di avanzi decrepiti e corrosi del passato, tratti dai più famosi angoli del mondo. Una quinta perfetta per la sua popolazione di nevrastenici e nostalgici in …

Il Tallone di Ferro – Jack London

TRAMA: Pubblicato nel 1907, questo romanzo di Jack London rappresenta un esempio insuperato di “fantascienza verista”: impeccabile e profetico nella sua analisi sociale e politica ma, al contempo, senza freni nell’invenzione di una realtà distopica eppure sinistramente familiare. Testo di autentica chiaroveggenza sui destini della società capitalistica, “Il tallone di ferro” è uno dei più …

Il futuro in bilico – Elisabetta Di Minico

TRAMA: “Il futuro in bilico” riflette sulla distopia, ossia sul “luogo cattivo”, tanto nella finzione letteraria, fumettistica e cinematografica, quanto nei percorsi storici e socio-politici degli ultimi 150 anni. Attraverso lo studio di opere fondamentali come “1984”, “Il mondo nuovo”, “Fahrenheit 451”, “Kallocaina”, “Il racconto dell’ancella” e “V per Vendetta”, il testo “sfrutta” la distopia …

I grandi classici #8: "Il signore delle mosche" di William Golding

Era il 1954 quando venne pubblicato “Il signore delle mosche”, opera prima di William Golding. E, guarda caso,  Il romanzo d’esordio del premio Nobel per la Letteratura 1983  è  caratterizzato da contenuti altamente distopici. Lo scrittore britannico  non aveva una grande opinione del genere umano , sosteneva infatti che “gli uomini producono il male come le api producono il …

I Grandi Classici #7: "Neuromante" di William Gibson

E’ il momento di  discostarci un po’ dalla distopia e fare una breve sortita in un altro ambito: il “cyberpunk”. La digressione è momentanea ma entriamo dall’ingresso principale perché il romanzo, di cui sopra, è ritenuto il manifesto del genere.  Non fu solo un  grande successo editoriale, ma anche  il primo romanzo ad aggiudicarsi tutti i maggiori …

Noi – Evgenij Zamjatin

Buongiorno Distopici! Ecco un titolo da non perdere, disponibile da oggi nella nuova edizione 😉 TRAMA: È la fine del terzo millennio, l’umanità vive in uno spazio ipermeccanicizzato e socialmente ipercontrollato, chiuso dalla Muraglia Verde. Gli individui non hanno più un nome, sono alfanumeri. Come D-503, ingegnere al lavoro sul progetto dell’Integrale, la nave spaziale …

Speciale: "Kallocaina" di Karin Boye

– A cura di Riccardo Muzi – Buongiorno! Ma quanto sarebbe bello, amiche ed amici, iniziare la giornata in poesia? Eh, lo so (sospiro) Sarebbe meraviglioso e quasi utopico se non fossimo in una pagina dedicata al genere distopico. Ma da noi, tutto è possibile. Prendete un po’ di fiato e… Armata, diritta e corazzata …

I Grandi Classici #6: "Noi" di Evgenij Ivanovič Zamjatin

Romanzo dalla gestazione travagliata: ancor prima della sua pubblicazione, fu messo al bando e l’autore stesso, Zamjatin,  fu costretto ad abbondare il patrio suolo e a emigrare in Inghilterra dove, nel 1924, riuscì a dare alle stampe il libro “vietato” nel paese natìo, ovvero la nascente Unione Sovietica. Il titolo, brevissimo, in russo si scrive …