recensione warning

Recensione : Warning di Agata Alexander

Buongiorno amanti del cinema distopico,

stufi di vedere desolanti scenari post-apocalittici o ansiogene società totalitarie? E allora cosa diavolo ci fate qui?! Ricaricatevi di un po’ di sano pessimismo per il futuro dell’umanità e leggete la recensione di questa pellicola sci-fi atipica che assolutamente non potete perdervi!

Dopo aver confezionato perturbanti videoclip per Marylin Manson e i Bloody Beetroots la regista Agata Alexander ha deciso di mettersi alla prova con un lungometraggio, presentato al Trieste Science+Fiction Festival di quest’anno. Un esordio niente male che si è aggiudicato il Premio Méliès D’Argent e molte stelline di apprezzamento da parte del pubblico su IMDb e Rotten Tomatoes. Fin troppo poche a mio avviso. Costruito come un film a episodi, la pellicola ha un buon ritmo e molte trovate originali, arrischiandosi addirittura ad affrontare profonde questioni esistenziali senza mai perdere la giusta (auto)ironia.

TRAMA

Un astronauta fluttua nello spazio alle prese con la riparazione di un satellite. All’improvviso si verifica un incidente: una scarica elettromagnetica lo sbalza via e danneggia le sue attrezzature, spedendolo lontano, sempre più lontano dalla Terra e da qualsiasi contatto umano. Consapevole di essere ormai spacciato guarda i bianchi e i blu del pianeta ripensando alla propria vita e ai molti errori commessi. Mentre l’astronauta si allontana in un movimento lento e inesorabile dalla Terra noi spettatori siamo invece repentinamente catapultati in essa per immergerci nelle storie di altri personaggi.

Qui abbiamo davvero un po’ di tutto. Un anziano androide-cameriere programmato per fare battute che non fanno più ridere i ricchi committenti alla ricerca di servitù. O una sorta di Alexa chiamata Dio utilizzata per dispensare consigli spirituali e redarguire per i peccati commessi. O ancora una app stile Tinder che consente di scambiare per ventiquattro ore il proprio corpo con quello di uno sconosciuto in cambio di denaro… E così via in un moltiplicarsi di trame sorprendenti che si alternano e intrecciano fino a convergere tutte in un inatteso finale (dove anche l’astronauta dell’inizio tornerà protagonista).

RECENSIONE

Warning” è ambientato in un futuro prossimo e in un mondo del tutto simile al nostro tranne che per alcune piccole innovazioni tecnologiche. Ma quello che sembrerebbe uno straordinario progresso per l’umanità si rivela un disastro per i rapporti interpersonali. In fondo le tante storie di “Warning” ci conducono a un’unica dolorosa verità: le nuove tecnologie non ci rendono affatto più uniti ed empatici, piuttosto sempre più distanti e solitari. Tutti i personaggi vivono relazioni insoddisfacenti e spezzate riducendosi a monadi fluttuanti in un malinconico vuoto esistenziale, in modo non dissimile dallo sfortunato astronauta perso nello spazio.

Warning, un avvertimento. In fondo, viviamo in un’epoca di grande accelerazione (dello sviluppo tecnologico, e non solo). Il film non cede a facili moralismi e non vuole impartirci lezioni, solo mostrarci con grande naturalezza (e un filo di sarcasmo) quella che potrebbe diventare la nostra vita tra qualche anno. E metterci in guardia.

Ki Ba

CREDITS: Titolo originale: Warning. Paese di produzione: USA/Polonia. Durata: 85 minuti. Anno: 2021. Regia: Agata Alexander.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: