recensione awen

Recensione Awen, esprimi il tuo desiderio di Arianna Rosa

Buongiornissimo insaziabili distofanta readers! Oggi ho il piacere di presentarvi la recensione di un romanzo formidabile che ho trovato perfetto sotto ogni aspetto!.

Si tratta di “Awen. Esprimi il tuo desiderio” della fantasmagorica Arianna Rosa pubblicata dalla casa editrice Acheron books e che, non avevo ancora avuto il piacere di leggere e che mi ha stupita sia per l’originalità che per la bravura in questo libro adrenalinico. Ma di cosa parla “Awen. Esprimi il tuo desiderio”??? Scopriamolo subito!!!.

Trama

2036. Sono passati quindici anni da quando la AWEN è entrata sul mercato promettendo la realizzazione di qualunque desiderio. Il paradiso che offrono, però, non è a buon mercato, e il mondo è spaccato a metà tra coloro che possono permetterselo e chi non può, in una realtà divisa tra ricchezze e progresso tecnologico contro povertà, malattie, criminalità e morte. Malata di anemia mediterranea, per sopravvivere al mondo distopico creato dalla AWEN, Antea si allea con dei dipendenti della multinazionale per cercare di rubare la macchina che esaudisce i desideri dall’ultimo piano del grattacielo romano dell’azienda. Ma a cosa dovrà rinunciare per sconfiggere la AWEN, che ha occhi dappertutto, e che non rinuncerà mai alla sua fonte di profitto?.

Recensione Awen, esprimi il tuo desiderio

Come avrete dedotto dal mio incommensurabile entusiasmo pregresso, il romanzo mi è piaciuto veramente molto!.

Nonostante lo abbia letto in uno stato psico-fisico non proprio ottimale mi ha colpito e affascinata tantissimo!!!. Il libro è ambientato a Roma nel 2038 in uno scenario che si potrebbe avvicinare di molto a quello che ci aspetterà nel prossimo futuro nel quale i ricchi saranno sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri. Un futuro dove i diritti saranno sempre meno e dove una multinazionale, la Awen, appunto, governerà ogni cosa grazie alla possibilità di esaudire i desideri con l’aiuto di una macchina ultra innovativa basta che essi rispondano ad alcuni canoni.

Il paradiso che la Awen ha portato sulla Terra, le invenzioni, le innovazioni, i sogni che diventano realtà, non sono mai stati per noi. Non sono stati per chi lotta, per chi soffre, per chi crede o per chi ne ha davvero bisogno. Sono merce. Merce pregiata e finissima, ad appannaggio esclusivo di quel gruppo elitario di prescelti che ha già tutto, ma che brama di più, sempre di più. E i loro deliri di onnipotenza si ripercuotono su di noi. Che preferiamo ucciderci piuttosto che continuare a combattere.

In questa realtà incontriamo Antea , Tommaso e Noah , tre ragazzi che il caso vorrà farli alleare per sabotare proprio la Awen.

Lo stile dell’autrice è fluido e scorrevole. La vicenda, narrata in prima persona da Antea è sotto forma di diario. Ciò facilita il lettore nel collocare in maniera precisa e dettagliata gli avvenimenti narrati. La trama è molto avvincente, suscita curiosità e interesse e proietta chi legge in una favola moderna. Le tematiche trattate sono attuali e ci inducono a riflettere sul futuro. Le ambientazioni, precise e dettagliate le ho trovate molto interessanti come tutto l’approfondimento e lo studio sulle moderne tecnologie inserite nel testo. I personaggi sono il fulcro della storia e grazie alle loro caratteristiche suscitano, sin da subito, un forte interesse nel lettore che va di pari passo con l’immedesimazione.

Essi non sono iconici e irraggiungibili eroi senza macchia né paura, ma ragazzi come tanti con i loro pregi e difetti che cercano disperatamente di farsi strada nel mondo. Un mondo che non accetta la diversità ma che aspira sempre di più alla perfezione.

La storia di Arianna racchiude in se proprio tutto questo, passato e futuro di una società sempre più in declino.

Una lettura appassionante che, purtroppo, non si conclude con questo volume e che nell’epilogo fa presagire a un secondo capitolo.

A presto!

Valentina

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