Recensione: HAIVII di Maria Cristina Benfenati

Qualche bel pesciolino pescato a Stranimondi: oggi presento Haivii il romanzo d’esordio di Maria Cristina Benfenati pubblicato dalla EdiKit di Brescia.

TRAMA E AMBIENTAZIONE

Ambientato nel 2231 il racconto ha per protagonista una giornalista di carattere molto forte, Levi, e per questo poco apprezzata dai suoi superiori. Viene incaricata di intervistare una strana donna che sostiene di essere venuta da Venere e di avere preso possesso di un corpo non suo, quello di Olivia Favre. Levi, ovviamente, non crede alla donna ma resta molto colpita dalla sua presenza, d’altra parte la venusiana non ricorda nulla della sua vita precedente e quindi mistero e ambiguità restano nell’aria.
Va detto che la storia si snoda sullo sfondo di una società distopica che, dopo una fantomatica guerra-che-cambiò-ogni-cosa, vive sotto una cupola di vetro e respira un’atmosfera artificiale.
Ma tale società futura sembra avere ereditato tutti i lati peggiori della nostra: una politica omofoba e fanatica, che ha in odio le minoranze e le trasgressioni e che annienta gli istinti artistici e persegue gli immigrati. Il partito del “nuovo moderatismo” si scontra con quello dei Ningueger, “esseri divorati dall’ignoranza e dall’egoismo”, un tempo li avremmo semplicemente chiamati fascisti.
Suo malgrado Levi si trova a dover aiutare la povera Olivia che priva di documenti e immigrata da un’altra cupola corre il rischio di essere arrestata, ma questo le costerà caro. Lei stessa verrà catturata e tutte le sue cose bruciate, mentre Olivia si salverà smaterializzandosi. Ma alla fine l’intreccio si snoda in modo imprevedibile lasciando intravedere uno spiraglio di speranza.

RECENSIONE

Il romanzo appare certamente ben scritto, capace di ricreare una ambientazione soffocante, ma anche di addentrarsi in modo credibile in una tematica fantascientifica apparentemente arcaica (i “venusiani”) a partire da una serie di indicazioni scientifiche (o pseudo-scientifiche) che sembrano poter giustificare quel che all’inizio sembra abbastanza improbabile. Il finale aperto lascia la possibilità di un seguito.
Certamente Benfenati è un’autrice interessante da tenere d’occhio nelle opere che verranno.

STEFANO ZAMPIERI

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