Recensione: Tra maschere e ombre di Giovanni Oro

Bentrovati appassionati di fantascienza e distopia! Oggi ho il piacere di proporvi la recensione di questo volume. Si tratta di “Tra maschere e ombre” di Giovanni Oro. Se avrete pazienza di proseguire nella lettura vi farò sapere cosa ne penso.

TRAMA

Anno 513 dalla Fondazione dell’Impero Umano. Decine di pianeti riuniti sotto un unico governo e con un unico scopo, estendere il più possibile il dominio dell’umanità. Ma le prime crepe iniziano a formarsi in una struttura apparentemente solida. Crepe che la guerra con i Ralt, un popolo alieno che ha costruito la società intorno ad una religione votata al dolore non può che allargare.

La guerra è a un bivio, da una parte la vittoria dall’altro la distruzione di ogni essere umano, ridotti allo stremo, le forze imperiali lanciano un ultimo disperato attacco, un’ultimo tentativo di ribaltare la situazione.

Il luogo scelto è il pianeta Xipe, milioni di uomini e donne, cosmonauti sulle astronavi e soldati a terra vengono mandati a combattere per quella che viene annunciata come l’Ultima Battaglia.

RECENSIONE

Tra Maschere e ombre, primo corposo romanzo di una serie, è un’opera di fantascienza militare, densa di avvenimenti, appassionante, rapida e con personaggi generalmente ben delineati. Una serie di avventure spaziali, vissute a bordo di astronavi da guerra ma non solo, per molti aspetti tradizionale ma che rivela un’accurata gestione della materia e uno sforzo costante dell’autore di dare profondità alla psicologia dei personaggi e a fare di essi i motori degli avvenimenti, le strutture portanti della vicenda.

Fa molto piacere vedere autori di fantascienza italiani alle prese con opere che per complessità e spessore erano un tempo unico appannaggio del mondo anglosassone e non si può non riconoscere all’editore, Delos Digital, una responsabilità non peregrina nell’incentivare e nel rendere possibile il diffondersi, per quanto ancora lento e difficile, di un certo tipo di letteratura di genere.

Il romanzo, elaborato e con colpi di scena sapientemente orchestrati nonché attentamente dosati, coinvolge il lettore sin dalle prime pagine e lo conduce con naturalezza fra complotti intestini, tradimenti, momenti di inaspettata dolcezza e tematiche tutt’altro che off-limits quali razzismo, discriminazioni, ingiustizie sistematiche e, naturalmente, superamento delle differenze di specie/razza a favore di un’integrazione interplanetaria sotto cui è agevole vedere riflessi della società odierna per il momento ancora tutta terrestre.

Pregevole è inoltre l’editing di Alex Coman, un nome non sconosciuto a chi si occupa di distopia e fantascienza, il cui lavoro su questo romanzo, per quanto discreto e laterale, non ha potuto non aggiungere un tocco di estrema professionalità e sicurezza al progetto.

Come dicevano gli anziani: “Se il buon giorno si vede dal mattino…” qui ci troviamo davanti a un bell’esordio, promettente e gravido di ottimi presupposti per i libri e i racconti che verranno dopo, e che noi aspettiamo con piacere.


Roberto Risso



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