PECHINO PIEGHEVOLE

In Pechino pieghevole, l’emblematico racconto che dà il titolo a questa raccolta folgorante, catastrofe ecologica, tecnologie di sorveglianza e disuguaglianze sociali stravolgono il tempo e lo spazio. Un caso letterario che si inserisce nell’«ultra-irrealismo» (chaohuan), il nuovo genere letterario ispirato dalla realtà allucinata della Cina odierna, i cui stravolgimenti superano la stessa fantascienza.

La metropoli è divisa in tre settori e le ore sono state accuratamente organizzate in modo che la rigida stratificazione urbana salvaguardi la giornata e l’aria che respira l’élite, composta da cinque degli ottanta milioni di abitanti. Gli altri si spartiscono quello che rimane. Lao Dao vive nel Terzo Spazio, il sottosuolo della città pieghevole, e lavora in discarica come il padre, finché, per poter mandare sua figlia a scuola, accetta di recapitare una lettera nel Primo Spazio in cambio di denaro, scivolando tra le brecce del complesso meccanismo e attraversare mondi a cui non è ammesso.

Negli undici racconti, Hao Jingfang esplora la fragilità umana alle prese con gli spettri del cambiamento e del possibile, l’intelligenza artificiale e l’automazione, costruendo una narrazione invasa di sensibilità per quest’epoca di incertezza, solitudine e disorientamento in cui nessuno davvero sa dove ci stiamo dirigendo.

Data di uscita: 8 luglio 2020

In Pechino pieghevole, l’emblematico racconto che dà il titolo a questa raccolta folgorante, catastrofe ecologica, tecnologie di sorveglianza e disuguaglianze sociali stravolgono il tempo e lo spazio. Un caso letterario che si inserisce nell’«ultra-irrealismo» (chaohuan), il nuovo genere letterario ispirato dalla realtà allucinata della Cina odierna, i cui stravolgimenti superano la stessa fantascienza.

La metropoli è divisa in tre settori e le ore sono state accuratamente organizzate in modo che la rigida stratificazione urbana salvaguardi la giornata e l’aria che respira l’élite, composta da cinque degli ottanta milioni di abitanti. Gli altri si spartiscono quello che rimane. Lao Dao vive nel Terzo Spazio, il sottosuolo della città pieghevole, e lavora in discarica come il padre, finché, per poter mandare sua figlia a scuola, accetta di recapitare una lettera nel Primo Spazio in cambio di denaro, scivolando tra le brecce del complesso meccanismo e attraversare mondi a cui non è ammesso.

Negli undici racconti, Hao Jingfang esplora la fragilità umana alle prese con gli spettri del cambiamento e del possibile, l’intelligenza artificiale e l’automazione, costruendo una narrazione invasa di sensibilità per quest’epoca di incertezza, solitudine e disorientamento in cui nessuno davvero sa dove ci stiamo dirigendo.

Data di uscita: 8 luglio 2020

Anno di uscita

2020

Tipologia

Racconto