Recensione FUMETTO: "Sentinelle d'inverno" di Brian Vaughan e Steve Skroce

Bentrovati Amici Distopici, è con immenso piacere che inauguro questa nuova rubrica per parlarvi di un ottimo esempio della distopia nei fumetti.

Sentinelle d’inverno di Brian Vaughan e Steve Skroce, edito da Bao Publishing.

(link Amazon).

 

TRAMA:

 

Cento anni nel futuro, gli Stati Uniti invadono il Canada per attingere alle loro scorte d’acqua. Una frangia estremista di patrioti osteggia la lenta marcia di invasione-annessione degli Yankee, in un tentativo forse vano di resistere a un nemico inaspettato. Brian K. Vaughan, l’ispirato co-creatore di Saga, ci regala un volume autoconclusivo che accende un riflettore sulle verità più scomode del terrorismo e della guerra. Ai disegni, lo Steve Skroce responsabile per gli storyboard di innumerevoli film di successo, non ultimi quelli della saga di Matrix.

 

RECENSIONE:

 

In un futuro non troppo lontano, e terribilmente verosimile, cosa può spingere gli esseri umani a farsi guerra? Ricchezze, la conquista di nuovi territori, contrasti religiosi o razziali? No, nulla di tutto questo, è l’acqua l’unico motivo che spinge le persone a combattere. Seguendo le logiche del doppio gioco e del buonismo pubblico, la storia racconta di come gli Stati Uniti decidano di invadere il Canada per accaparrarsi una delle ultime sorgenti di acqua del pianeta.

 

Una guerra per la sopravvivenza in cui le macchine, che attingono vagamente dalle atmosfere viste in Gundam, schiacciano vite innocenti in nome di una necessità comune a entrambi gli schieramenti. Esplosioni, lacrime e dolore si susseguono tra le vignette, mostrando il dolore di uno scontro che lascerà cicatrici indelebili tra la popolazione. “La guerra non fa nessuno grande” diceva Yoda, una frase che tutti conosciamo e che emerge prepotentemente dalle pagine di questa graphic novel.

 

La storia, trascinata dalla dettagliata perfezione delle tavole, cresce a ogni pagina sbattendo il lettore nel cuore delle vicende. Ci si sente inchiodati nel cratere di una bomba attendendo di scoprire chi sarà il prossimo a morire.

 

Credo che questo basti a farvi capire che, tralasciando alcuni piccoli difetti, quest’opera vale la pena di essere letta e contestualizzata al tempo storico che si vuole. La guerra è guerra e non cambierà mai.

 

Pubblicazione

 

Volume singolo auto conclusivo. Prima edizione 2016

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *