Recensione: “NIGHT RAIDERS”, droni e animismo per le guerre del futuro

A cavallo tra ottobre e novembre si è svolto uno dei più importanti festival italiani del cinema sci-fi indipendente, il Trieste Science+Fiction Festival! Da due anni a questa parte i film del festival sono visibili anche in streaming e da inviata virtuale per Leggere Distopico ne ho subito approfittato per fare una abbuffata di film indie. Il primo film che ho visto è “Night Raiders” del regista canadese esordiente Danis Goulet e prodotto da Taika Waititi (autore e regista di Jojo Rabbit). Anche se personalmente, tra tutti, non è il film che ho apprezzato di più, ha ricevuto la Menzione Speciale Premio Asteroide e si fa portavoce di una intelligente critica sociale.

TRAMA:

All’indomani di una guerra sanguinosa che ha diviso il Nord America con la vittoria delle regioni del sud, gli sconfitti vengono privati di tutti i diritti e i loro figli diventano proprietà dello Stato oppressore, obbligati a entrare nelle accademie statali e a intraprendere la carriera militare al servizio dell’esercito nemico. Di fatto viene messa in atto la risoluzione più crudele immaginabile, annientare l’avversario privandolo della sua prole quindi anche dei suoi eredi, materiali e spirituali. Una comunità senza figli è una comunità senza futuro e condannata a perdere la sua storia e le sue tradizioni nell’oblio delle generazioni future. La madre Niska dell’etnia nativa americana Cree cerca di proteggere con le unghie e con i denti la figlia Waseese ma quando la piccola si ferisce con una tagliola e la ferita inizia a infettarsi l’unica soluzione possibile sembra quella di denunciarla alle autorità e farla finire in una delle accademie del sud… Ma forse una profezia apparsa in sogno all’anziana sciamana Cree sarà in grado di cambiare il destino di questa famiglia e le sorti della guerra.

RECENSIONE:

L’esordio alla regia di Danis Goulet gioca con la struttura tipica del racconto eroico: un popolo oppresso, un nemico invisibile ma brutale, un eletto in grado di salvare un mondo allo sbando. La trama non brilla moltissimo per originalità ma è puntellata da elementi interessanti, come il tema della revanche delle popolazioni indigene contro l’oppressore e la presenza di due protagoniste femminili forti e molto ben caratterizzate. Particolarmente affascinante il fatto che il volto del nemico rimanga ignoto, ricostruito solo attraverso voci che raccontano di una capitale meravigliosa, Emerson City, e sperimentato nella sua forza marziale attraverso droni-spie e soldati bambini a cui è stato fatto il lavaggio del cervello. Terribile a pensarsi, ma forse le guerre del futuro non saranno poi così diverse, purtroppo. Probabilmente, mettendo da parte gli elementi futuristici, qualcosa del genere è sempre accaduto a quelle minoranze etniche che nel corso della storia sono state schiacciate dalla violenza delle maggioranze di turno. In questo caso il riferimento è senz’altro rivolto alle popolazioni native americane, isolate nelle Riserve dai coloni europei.

Ki Ba

Credits: Titolo originale: Night Raiders. Paese di produzione: Canada/ Nuova Zelanda. Durata: 101 minuti. Anno: 2021. Regia: Danis Goulet.

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