Recensione Fumetto: “King of Eden” di Takashi Nagasaki e Ignito.

TRAMA

Uno sperduto villaggio spagnolo è stato teatro di una strage terrificante alla quale non è sopravvissuto nemmeno un abitante. Sulla scena del crimine viene ritrovato un personaggio misterioso che si sta occupando di bruciare i cadaveri delle vittime. È lui il responsabile di quell’efferato episodio di violenza? E come si spiegano le deformazioni subite dai corpi delle vittime?

RECENSIONE

Trattandosi solo del primo numero non è semplice darvi un’idea chiara della storia e delle tematiche che affronterà, posso però dirvi che pur trattandosi di una rivisitazione zombie/mostri ha delle peculiarità interessanti.

Come è stato commesso il primo omicidio della storia? Caino non aveva armi ma era sporco di sangue...

Perdonate la citazione, sapete che se faccio spoiler il Boss mi picchia, ma è necessaria per darvi un’idea della piega che prende il primo numero e degli spunti che vengono gettati sul tavolo della narrazione.

King of Eden è il frutto di una collaborazione nipponica-coreana che negli ultimi anni sta crescendo portando alla luce idee interessanti con approcci grafici leggermente differenti da quelli a cui siamo abituati.

Come da prassi non posso postare immagini (sarebbero spolier involontari e il Boss è sempre in agguato) ma il taglio soft horror della storia unito alle tematiche bibiliche e genetiche danno quel giusto compromesso di novità e conosciuto che potrebbero piacere.

Io per il momento continuo a leggerlo perché sono curioso di scoprire qualcosa di più. Se anche voi avete voglia di farlo potete acquistarlo qui 😉

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