Recensione CORDYCEPS di D. Garota e S. Tevini

Edito da Edizioni Inkiostro, CORDYCEPS è un apocalittico green da cui emergono alcune riflessioni sulla nostra società. Un’opera che ha almeno un paio di chiavi di lettura e diverse sfumature di allucinazione.

TRAMA

Una variante del Cordyceps, il fungo che si riproduce prendendo il controllo degli insetti e trasformandoli in zombie privi di volontà per poi nutrirsene, ha fatto il salto di specie e sta attaccando l’umanità sotto forma di una cascata di spore che a prima vista sembra una nevicata dagli effetti letali. Lo spillover è opera di Eden, un gruppo di terroristi che intende purificare il pianeta dalla dannosa presenza della razza umana che lo sta distruggendo con una rapidità in crescita progressiva. Florent, un biologo geniale amante dei funghi allucinogeni, cerca un antidoto alla creazione di Eden spronato da persone tutt’altro che raccomandabili.

RECENSIONE CordyCeps

recensione cordyceps

Una nevicata anomala genera stupore tra la folla. C’è chi ride, chi ne approfitta per farsi un selfie e chi alza gli occhi al cielo per capire da dove provengano quegli strani fiocchi. L’eccitazione è tale che nessuno si rende conto del pericolo, almeno fino a quando i primi sintomi non iniziano a manifestarsi.

In tutto il mondo inizia a serpeggiare il panico. Milioni di persone vengono contagiate mentre il messaggio di rivendicazione di Eden, il gruppo terroristico che ha sparso le spore sul pianeta, viene trasmesso da tutte le reti mondiali.

Una volta contaminati, diventerete ricettacoli per le spore. Vi spegnere poco per volta, in uno stato di confortevole apatia, ovattato e confortevole.

La storia si sposta su Florent Deforge, un biologo amante dei funghi allucinogeni che tenta disperatamente di trovare una cura all’epidemia. Ovviamente non è l’unico scienziato che lavora a un possibile antidoto, ma è l’unico che si trova inconsapevolmente coinvolto in uno scontro che va oltre la sua comprensione.

Attraverso le tavole di Davide Garota, vediamo il mondo tremare. I contorni spesso di mescolano alle sfumature di grigio, che ammantano la realtà e le allucinazioni del protagonista. Con uno stile realistico, imperfetto e a tratti crudo, Garota tratteggia una storia sofferta e sofferente. Una battaglia contro un male che sembra invincibile, attraverso un percorso di crescita che invece di elevare il protagonista lo fa sprofondare a ogni passo.

La storia, scritta a quattro mani da Tevini e Garota, è leggibile su più livelli e sempre godibile. Quello che preferisco è legato al potere della fantasia, alla forza creativa che divide l’animo umano. Se lasciata libera e priva di controllo può far impazzire anche la mente più analitica, può distruggere la volontà più ferrea e far precipitare chiunque nella follia. Ma se controllata e incanalata può trasformarsi nell’intuizione necessaria a risolvere qualsiasi problema.

Caos e creazione emergono dalla mente di Florent assieme ai suoi trip, alle sue paure e a sentimenti che non riesce a gestire. Si sente il cavaliere che deve salvare il mondo e al contempo il cavaliere dell’apocalisse che lo porterà alla morte. O meglio, come detto da EDEN, dopo l’olocausto naturale, al nuovo stadio dell’evoluzione. Quello in cui il più terribile dei virus, l’essere umano, sarà stato debellato.

CORDYCEPS è una graphic novel di gran pregio. Un’opera letteraria che, a prescindere dal gusto del singolo, ha un alto valore e una forte componente di denuncia. Così come per la pandemia del covid, anche in quest’opera emergono sottili critiche alla società, al modo in cui i soldi prevarichino il bene comune, all’inutilità dei confini quando siamo tutti sulla stessa barca alla deriva.

Consigliata!

A presto.

Delos

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