Recensione e ricetta Zendar di Laura Fiamenghi

Ben ritrovati Distopici! Ecco che finalmente torno con una ri-censione, ditelo che vi sono mancata, su. Oggi vi parlo di un libro che ho adorato e divorato in poco più di 24h. Dal momento in cui l’ho iniziato, non mi è importato più di niente, avevo solo bisogno di stare in questo mondo post-apocalittico con i meravigliosi protagonisti Ashka e Zarek. Questo è il primo capitolo della Stars and Sand serie ma non disperate perché è già disponibile Guardiara, il secondo volume, che ha fatto un successone su Amazon nelle scorse settimane.

TRAMA DI ZENDAR

Dicono che prima della Caduta uomini e donne nascessero più o meno con la stessa probabilità, ma le radiazioni hanno fatto qualcosa ai nostri geni e ora il rapporto tre femmine su dodici sembra un vero colpo di fortuna.
La razza umana sopravvive in poche città isolate da chilometri e chilometri di deserto cocente, abitato solo dai mutanti, gli Zendar.


Ashka è un’Ancella dell’Imperatrice e non ha mai potuto essere se stessa sotto il velo che indossa.
Zarek è un guerriero, il principe degli Zendar, servo di un tiranno spietato.
Due anime affini che si incontrano quando non dovrebbero.
Due individui legati da una passione dirompente che faranno di tutto per combattere un destino insolito e crudele.
Riuscirà il loro amore a fiorire in un mondo arido governato da leggi spietate?

Un viaggiatore senza curiosità che non sa né vedere né guardare. Tu gli indichi la luna e loro guardano il dito

Bravo
RECENSIONE DI ZENDAR

In questo libro ho ritrovato il motivo che mi ha sempre spinta ad adorare la distopia: una storia intrigante, venata da distruzione e regole ferree in cui però vengono alla luce tutti i problemi e le brutture più grandi della società in cui viviamo noi oggi. L’essere umano è avido, debole e terribilmente incline a odiare ciò che è diverso da lui. Ed è proprio quello che succede con gli Zendar. Una specie che si è evoluta per sopportare i cambiamenti che hanno sconvolto la terra. Loro sono più forti, più veloci, capaci di resistere alle temperature estreme e a vedere benissimo di notte. Sono coloro che controllano gran parte della ricchezza, ma sopratutto coloro che posseggono l’acqua, il bene più prezioso che si possa desiderare in un mondo divenuto solo sabbia.

E in questa realtà contrapposta tra una città controllata dal matriarcato e delle oasi abitate dagli Zendar, ci sono loro, i nostri protagonisti. Da una parte abbiamo Zarek, perfetto mix di dolcezza, forza, serietà e coraggio. Mi sono innamorata di lui dalla prima pagina e so che lo adorerò ancora di più nel secondo volume. Dall’altra invece c’è Ashka, l’opposto della fanciulla in pericolo. Ha una forza di volontà e una grinta che compensano del tutto la sua mancanza di preparazione fisica. Potrebbe sconfiggere un intero esercito solo con le sue risposte per le rime.

Vogliamo poi parlare dei dunosauri? Esseri alati che saltano e trasportano gli Zendar nel deserto, adesso ho un bisogno spasmodico di accarezzarne uno, anche se probabilmente rischierei una mano nel tentativo.

Questa storia di certo non è per i deboli di cuore e soprattutto per chi non è pronto a divorarsi duecento pagine in mezza giornata o poco più. Perché quando comincerete a leggere, non potrete più staccarvi, ve lo garantisco. Insomma, se amate i romance fantasy post apocalittici, in cui ci sono società ricostruite un po’ allo sbando, con un sistema di caste che mette i brividi, se amate il deserto o ne siete incuriositi, non potete perdervi questa serie con le sue oasi verdi piene di meraviglie e delle creature mostruose pronte a divorare qualsiasi essere vivente nel raggio di chilometri.

Leggendo queste pagine vi avventurerete in un mondo inesplorato ma estremamente affascinante, dove l’amore proverà a trionfare ancora una volta in un deserto sconfinato.

Non avevo dubbi che la ricetta da abbinare sarebbe stata un dolce, ecco quindi le crêpe con nutella e fragole. Perché è dolcezza pura quella che ho scoperto durante la lettura. Le fragole sono per Ashka, rossa di capelli e di cuore, dolce ma con una punta di asprezza che rappresenta tutta la sua ribellione. La nutella è per Zarek, corposo, deciso ed estremamente stuzzicante. Mentre le crêpe sono per il deserto che li avvolge, li culla e li protegge. È stato il primo testimone del loro amore e sarà sempre il loro rifugio.

RICETTA

Ingredienti Crêpe nutella e fragole

(Dosi per 6 crêpe circa)

  • 250 ml di latte
  • 125 g di farina
  • 1 uovo
  • 1 noce di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 150 g di nutella
  • 200 g di fragole
  • 1 arancia
  • 1 cucchiaio di zucchero

Per prima cosa preparate l’impasto per le crêpe, così da lasciarlo riposare mentre vi occupate del resto degli ingredienti. In una ciotola unite il latte con l’uovo e il pizzico di sale, sbattete il tutto e poi incorporate la farina un po’ per volta. Quando avrete ottenuto un composto liquido e omogeneo, potete lasciare il tutto da parte. A questo punto tagliate le fragole a pezzetti e mescolatele con il succo dell’arancia e il cucchiaio di zucchero. Lasciate anche queste a riposare in frigorifero per un’oretta.

A questo punto siete pronti per preparare le vostre crêpe. Prendete una padella antiaderente e fateci sciogliere la noce di burro. In caso sia troppo, asciugate l’eccesso con un pezzo di carta assorbente. Versate un mestolo di impasto e ruotate la padella in modo da distribuirlo bene su tutta la superficie. Quando inizieranno a sollevarsi i bordi vuol dire che la crespella sarà pronta per essere girata. Ripete il procedimento fino al termine della pastella.

Ora è giunto il momento di impiattare il tutto. Scaldate la nutella per qualche secondo in microonde oppure per un paio di minuti a bagno maria, versate una generosa quantità per tutta la superficie della crêpe e poi aggiungete una cucchiaiata di fragole. Arrotolate stretto il tutto e rincalzate i bordi all’interno. Una volta ripetuto il procedimento per tutte le crêpe vi ritrovere con un dolce semplice ma super sfizioso, perfetto da gustare per merenda.

A presto amici!

Martina

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