Recensione di Friday Black di Nana Kwame Adjei-Brenyah

Uscito nel 2018 negli Stati Uniti, pubblicato in Italia grazie a Edizioni SUR, Friday Black è il primo libro di Nana Kwame Adjei-Brenyah.

Friday Black

Si tratta di una raccolta di racconti per lo più distopici, crudi, violenti ed estremamente potenti.

Dopo averlo finito, come per tutti i libri che mi segnano profondamente, ho cercato ovunque notizie sull’autore scoprendo che nel frattempo ha pubblicato un romanzo, sempre distopico, arrivato in Italia da poco: Catene di gloria, sempre edito SUR nel novembre 2023, che è finito dritto dritto nella mia già lunghissima coda di lettura, mannaggia a me e alle mie ricerche!

Friday Black ha ricevuto elogi da grandi nomi della scena letteraria americana come George Saunders e Colson Whitehead, e paragoni con classici contemporanei del calibro di Kurt Vonnegut e Ralph Ellison; Nana Kwame Adjei-Brenyah è stato definito dalla stampa statunitense uno dei cinque migliori autori esordienti under 35 .

Trama di Friday Black

Ho provato a scrivere due righe per ogni racconto…

I 5 della Finkelstein

Un uomo bianco viene assolto nonostante abbia fatto a pezzi con una motosega cinque bambini neri che ciondolavano davanti alla biblioteca Finkelstein. Emmanuel, ragazzo nero che sta cercando lavoro, è, come tutta la comunità (nera), segnato dal dolore e dalla rabbia suscitati da questa sentenza. Forse per questo, prima di uscire per il suo colloquio, regola la sua nerezza in un pericolosissimo 7,6. Livello che potrebbe giustificare accuse di crimini mai commessi o di essere addirittura ucciso senza movente.

Cose che diceva mia madre

Due paginette che estrapolano un particolare rapporto tra una madre profondamente religiosa e un figlio che cerca di sfangarla nonostante la miseria.

L’era

Un futuro in cui, dopo la cosiddetta Svolta, tutti dicono ciò che pensano senza rispetto e vivono senza mai cedere all’emotività. Infatti gli insegnanti insegnano che è stato l’annebbiamento emotivo della verità che ha portato alle grandi guerre che hanno sconvolto il mondo.

Lark Street

Due feti abortiti che prendono vita in una dolorosa e crudelissima storia di solitudine e incomprensione di una giovane coppia.

L’ospedale dove

Un figlio accompagna il padre in ospedale. Per non vedere/pensare a quello che sta succedendo loro intorno (storie di quotidiana ingiustizia sociale) iniziano a parlare di libri e il padre per la prima vola chiede al figlio cosa sta scrivendo. E il figlio, che non sa bene cosa rispondere, immagina un ospedale dove i malati volano…

Zimmer Land

Il protagonista è un attore (nero) che lavora in un parco a tema in cui gli avventori bianchi possono simulare di uccidere presunti malintenzionati (neri); si simula la violenza più assurda e ingiustificata e nonostante questo il parco sta aprendo anche ai minori accompagnati.

Friday Black

Il protagonista è uno dei più abili venditori di un centro commerciale preso d’assalto per il black Friday. Per accaparrarsi i prodotti scontati i clienti calpestano, pestano, mordono, uccidono. Un addetto fatica a pulire sangue, resti e cadaveri in uno spazio apposito del centro.

Il leone e il ragno

Un giovane studente è costretto a lavorare di notte e studiare di giorno dopo che il padre parte improvvisamente per il suo paese natale in Africa abbandonando la famiglia senza nessun sostegno.

Sputi di luce

Un bullizzato uccide una ragazza a caso a scuola e poi si suicida. I due fantasmi conviveranno per un certo periodo in un limbo di rimorsi e rancori e tentativi di recupero.

Come vendere un giaccone, secondo il Re dei Ghiacci e Nel commercio al dettaglio

In entrambi i racconti l’ambientazione è la stessa di Friday Black ma si raccontano fatti ordinari anche se tragici. Sullo sfondo l’orrido e in primo piano una storia di comune prevaricazione, sotterfugi, e malcelato razzismo.

Dopo il lampo

Il focus è una parte di una città imprecisata degli Stati Uniti in cui ogni giorno si ripete, in un loop eterno, una catastrofe nucleare. Dentro quel loop si consumano le violenze più efferate giustificati dalla rinascita giornaliera a nuova, identica vita.

Recensione

Per iniziare vi dico solo che in Friday Black ci sono racconti che non dimenticherò mai. Il primo per esempio…

“Emmanuel aveva cominciato a imparare i fondamenti della sua Nerezza prima ancora di saper fare le divisioni in colonna: sorridere quando era arrabbiato, parlare a bassa voce quando avrebbe voluto urlare.”

Scritto molto prima che l’omicidio di George Floyd nel 2020 rendesse noto a livello internazionale il movimento Black Lives Matter questo racconto capovolge i punti di vista. Qui un bianco uccide, tagliandoli a pezzi, cinque bambini. E viene assolto. In questo mondo distopico i neri devono controllare la propria nerezza per non avere problemi e chi si ribella perde la propria umanità. Uno scenario agghiacciante.

Del resto il tema del razzismo attraversa quasi tutti i racconti e lo sguardo di chi narra, pur essendo ovviamente di parte, è limpido, non scende a compromessi, né tantomeno si fa annebbiare dall’odio.

“Avevo imparato che tante delle cose che mi piacevano, le comodità che mi davano sicurezza, potevano scomparire molto lentamente o anche di colpo. E allora avevo imparato a odiare. A odiare gli altri perché avevano le cose, a odiare me stesso perché non ce le avevo.” (L’ospedale dove)
“Ho provato dolori molto più forti, ma nel momento in cui si soffre è difficile ricordare altro che il presente”. (Dopo il lampo).

Non solo razzismo però.

La critica al consumismo sfrenato, allo sfruttamento del lavoro, al bullismo e alla violenza come ordinaria risoluzione dei conflitti, la diffusione libera e senza vincoli delle armi da fuoco sono tutti elementi ricorrenti in Friday Black e purtroppo molto attinenti alla realtà attuale.

È un libro feroce (e la cover non poteva essere più indovinata) con un immaginario distopico in alcuni racconti molto vivo e disturbante.

La cover americana

La scrittura è efficace, senza fronzoli che ti arriva addosso senza sconti ma attraversata da una poetica straordinaria; alcuni passaggi sono al limite ma non scadono mai nello splatter fine a sé stesso.

Lo consiglio? Assolutamente sì!

Debora Donadel

Friday Black di Nana Kwame Adjei-Brenyah, tradotto da Martina Testa, pubblicato da Edizioni Sur l’11 aprile 2019, pagine 225

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