Recensione: Quel signore in salotto e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni

Salve amici di LDFO! Oggi, materia di commento sarà una raccolta di racconti che vede la presenza di alcuni dei partecipanti alla ventottesima edizione del Trofeo Rill, ma anche l’adesione di autori dal mondo per un totale di ben 13 racconti che declinano il fantastico in ogni sua angolatura, questo l’unico filo conduttore, si spazia dall’orrore sottile alla fantascienza e distopia; la copertina è stata realizzata da Valeria De Caterini e l’edizione cartacea curata da Acheron Books.

TRAMA

La ventesima uscita della collana Mondi Incantati propone tredici racconti: i primi cinque classificati del 28esimo Trofeo RiLL, i quattro vincitori di SFIDA 2022 e quattro racconti premiati in concorsi esteri (europei e non). Tredici racconti, di autori italiani e stranieri: una magica porta d’ingresso per entrare nei molteplici, sorprendenti universi della Fantasia.

RECENSIONE

Nonostante la forma narrativa del racconto non mi sia propriamente congeniale, – in sincerità, non so se sia a causa di qualche mia mal celata avversione o più per una propensione al romanzo – quelli qui racchiusi non mi sono del tutto dispiaciuti.


Un’antologia caleidoscopica per la compresenza di autori italiani e stranieri (Spagna, Australia, Sud Africa, Portogallo) che mostra scritture diversissime tra loro; eppure, hanno in comune una sorta di “compattezza” e versatilità nel ricreare immagini vivide. Ci sono storie di buon impatto con spunti chiaramente surreali; altre più classiche.

Visto che per analizzare nel dettaglio ogni singolo racconto ci vorrebbe troppo tempo, dei tredici presenti mi focalizzerò su tre, giusto per stuzzicare la vostra curiosità.

Mi sembra doveroso partire dal racconto che dà il titolo alla raccolta e che si è aggiudicato il 28° Trofeo RILL, “Quel signore in salotto” di Nicola Catellani: si tratta di una ghost story del quotidiano dolcissima e malinconica allo stesso tempo, narrata con grande equilibrio e centrando il tema della senilità all’interno di un contesto familiare. Nonostante la situazione presentataci sia, per certi versi, molto ingenua riesce comunque a toccare le corde del cuore.


Altro racconto che mi ha piacevolmente sorpresa è stato “Il frutteto” di Giorgio Smojver (quinto classificato al 28° Trofeo RILL): ambientato alla fine del XIII secolo, a Messina, che per la scelta stilistica dell’autore ricorda un misto tra le ballate dei trovatori in età medievale e la tradizione stilnovistica, tre voci narranti – che conferiscono all’esposto un’accezione corale – danno vita a una storia dal sentore gotico, spiazzante e altresì colta, di amor cortese e morte.


Progetto Mother” di Monica Cunha (Vincitrice del Premio Ataegina 2020 – Portogallo), forse è il racconto dalle vibes fantascientifiche più forti all’interno della raccolta; la trama potrebbe dare quell’impressione di “già visto”: un’IA sfuggita al controllo umano, predomina a briglia sciolta sull’intera popolazione lasciando dietro di sé una scia di vite spezzate, un manipolo di ragazzi, coraggiosi membri di una resistenza, tenta il tutto per tutto, in un ultimo disperato tentativo per riconquistare la tanto agognata libertà. Eppure, vi posso garantire che c’è comunque dell’originalità, Cunha dipinge uno scenario apocalittico credibile e riesce anche a trasmettere diversi quesiti morali su un tema non così lontano da noi. Peccato che finisca troppo presto!

Nel complesso si tratta di una selezione intelligente, rappresentativa ma non pesante che se siete fautori del racconto potreste gradire.

Elisa R

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: