Recensione Le leggi dell’ordine etico di Maurizio Cometto

Buongiorno distopici e fantascientifici amici,

oggi vi parlerò di un libro interessante: “Le leggi dell’ordine etico” di Maurizio Cometto pubblicato dalla Delos Digital

TRAMA DE LE LEGGI DELL’ORDINE ETICO

C’è un modo per sfuggire all’invalicabile muro che imprigiona i cittadini della Grande Italia: una droga che è anche un social, chiamata Empathy.

Anno 2072: il mare e la cosiddetta “Grande Muraglia Italiana” separano l’Italia dal resto del mondo. Sotto la guida del Comitato di Salute Pubblica, la gente conduce un’esistenza rigida, basata sul lavoro e sulla delazione. Ogni termine straniero è bandito, gli smartphone sono scomparsi e rispuntano i telefoni fissi, gli “elaboratori elettronici” vengono configurati solo con le funzioni essenziali. Grazie allo sfruttamento dell’energia eolica, alla diffusione del nucleare e al potenziamento dell’agricoltura, il paese vive di ciò che produce, senza dover chiedere aiuto agli stranieri. L’utopia della Madre della Patria, colei che salvò l’Italia dalla terza guerra mondiale, sembra essersi realizzata.

Ma esistono o non esistono, questi temuti stranieri? Forse Guido Fossbergher, colui che il Notiziario definisce come un pericoloso sovversivo, è uno di loro? E che cos’è Empathy, il programma che sta cercando di diffondere tra la popolazione?

Davvero attraverso di esso si può giungere a scoprire, finalmente, cosa c’è al di là della Muraglia?

RECENSIONE DE LE LEGGI DELL’ORDINE ETICO

Il nostro autore sceglie l’Italia come ambientazione della sua storia. Una decisione interessante che amo, non per campanilismo, ma perché trascina nella nostra quotidianità la distopia. 

Partiamo nel dire che la scrittura è piacevole, diretta, capace di coinvolgere il lettore e di invogliarlo a proseguire.

Le ambientazioni sono ben definite così come lo sono i personaggi.

Parliamo di un Italia che è protetta da una grande muraglia, che nasce, passatemi il termine, dopo la terza guerra mondiale. Lo scenario è soffocante, a tratti claustrofobico, la severità limita la libertà umana.

La tecnologia subisce una censura, così come il linguaggio. Dietro la muraglia si nasconde qualcosa, uno straniero che può ledere alla libertà o che possa invece fare scoprire verità scomode che si vogliono celare al popolo?

Come in ogni romanzo del genere restiamo sospesi, nel riflettere sul concetto di libertà individuale, di ordine, disciplina e di fittizia perfezione.

Consiglio davvero la lettura e ringrazio l’autore per avermi regalato un nuovo meraviglioso viaggio.

A presto

Daniela

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