Recensione: “Tutta la vita davanti” di Yasmin Rahman

Buongiorno amici, oggi vi parlo di un romanzo YA, non propriamente Distopico, ma che secondo me tratta un argomento che ha un certo legame con la Distopia.

Sto parlando di “Tutta la vita davanti” di Yasmin Rahman, edito da DeA Planeta.

TRAMA:

Quando il tuo mondo sta per crollare, solo un’amica può salvarti. Persino da te stessa.

Cosa fare quando non c’è più niente da fare? È questo che si chiede Mehreen, sedici anni e una gran confusione nella testa. Una confusione che la distrugge, che non le permette più di vivere, così invadente e pressante da avere anche un nome: il Caos. Senza via d’uscita, in preda ad attacchi di panico, Mehreen cerca aiuto sul web e si imbatte nell’inquietante pagina MementoMori. Un sito che promette agli utenti di guidarli verso il suicidio, pianificando data e ora della morte e trovando un compagno con cui affrontare la fine. Mehreen conosce così Cara e Olivia, due anime ferite, proprio come lei. Le tre ragazze iniziano a frequentarsi e, giorno dopo giorno, creano un legame inaspettato. Un legame che cambia tutto. Perché quell’amicizia nata nel modo più improbabile rende ora la vita degna di essere vissuta. Mehereen, Cara e Olivia non hanno più nessuna intenzione di morire. Ma è davvero possibile sottrarsi alla promessa di MementoMori? Una promessa è una promessa, dopotutto. Tre indimenticabili voci narranti per un romanzo intelligente, coraggioso e toccante. Una storia che celebra in modo magistrale la vita, l’amore e soprattutto il potere salvifico dell’amicizia.

RECENSIONE:

Come avrete capito dalla trama, l’autrice ha scelto un tema molto delicato per il suo romanzo d’esordio, ma come lei stessa spiega nella prefazione, i disturbi mentali sono un argomento che le sta molto a cuore per motivi personali.

Provate per un secondo a tornare indietro con la memoria a quando eravate adolescenti. Ricordate quanto era facile sentirsi esclusi o fuori luogo? O quanto enormi e irrisolvibili sembrassero i problemi?

Immaginate ora, nel mondo in cui viviamo oggi, tecnologicamente avanzato in cui i giovani si muovono senza un reale controllo ferreo, cosa accadrebbe se ci fosse un sito internet che offre assistenza al suicidio.

Molti adolescenti, intrappolati nella loro bolla di fragilità, schiacciati nell’angolo da una depressione che nessuno riesce a cogliere, potrebbero facilmente cedere alla tentazione di iscriversi.

Questo è ciò che è accaduto alle nostre protagoniste, molto diverse fra loro, ma con un minimo comune denominatore: il desiderio di mettere fine alle proprie sofferenze.

Inizia così la loro storia, e sarà proprio grazie a questo sito misterioso che si incontreranno.

Ora mi fermo e non vado oltre con i dettagli perché non voglio rovinarvi la lettura, ma vi dico che questo romanzo mi è piaciuto moltissimo.

L’autrice affronta questa tematica con estrema delicatezza, ma anche con grande accuratezza. Grazie al suo stile semplice e pulito, ci fa entrare in completa sintonia con le ragazze, facendoci tornare adolescenti e dandoci così modo di comprendere le emozioni e le sensazioni che le spingono a prendere determinate decisioni.

Ciò che ho apprezzato maggiormente è stato il messaggio che ho colto fra le righe, che ovviamente potrà anche essere diverso da quello che coglierete voi.

Ovvero che il rapporto con i genitori è FONDAMENTALE!

Ogni giorno ripeto ai miei figli che alla mamma si deve dire tutto, perché io non sono qui per giudicarli, ma per aiutarli a crescere e per sostenerli. Un problema fa meno paura se affrontato con i propri genitori, perché a qualsiasi età, coloro che ci hanno messo al mondo sono e saranno sempre il nostro rifugio e il posto più sicuro al mondo. Fatta eccezioni per alcuni casi di cui è meglio non parlare…

Quindi, mi sento di consigliare questa lettura a tutti, figli e genitori, affinché capiscano quanto una frase non detta, un’offesa di troppo o un gesto fatto con superficialità possano davvero fare la differenza.

Un bacio Distopico dalla vostra

Liliana Marchesi

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