recensione perpetual life one

Recensione Perpetual Life One di Linda Talato

Sono davvero felice di parlarvi di Perpetual Life One di Linda Talato, uscito nella collana Dystopica della Delos Digital Edizioni. Il tema dell’immortalità non è certo una novità nella letteratura fantastica/fantascientifica. Proprio per questo è ancora più bello trovare un nuovo spunto originale nel trattarlo. È quello che ho pensato da subito leggendo questo racconto.

Trama

Tamara Duerres sceglie di lasciarsi alle spalle un’esistenza che non la rende felice e di vivere per sempre grazie a un’iniezione. Il suo corpo smette di invecchiare da quel preciso giorno. Viene meno l’unica certezza di ogni esistenza umana, la sua inevitabile fine. Per Tamara, e tutti gli altri perpetui, l’eternità è un dono che ben presto rivela il suo lato oscuro.

Decine di anni dopo il trattamento, centinaia di uomini e donne che hanno ingannato il tempo iniziano a togliersi la vita, o almeno a provarci. L’azienda che ha brevettato il miracoloso siero viene travolta dalle accuse e scalata da un ambizioso individuo che promette una via d’uscita per tutti coloro che sono pentiti della loro scelta.

Il benefattore sfrutterà i suoi mezzi, e il frutto delle ricerche che ha finanziato, per restituire a Tamara ciò che lei ha scoperto di bramare sopra ogni altra cosa.

Ma è davvero un lieto fine?

Recensione Perpetual Life One

L’autrice ha scelto una soluzione narrativa che le ha permesso di ricostruire gli eventi di un lungo lasso di tempo senza lasciare perplessità o vuoti irrisolti.

Ho apprezzato lo stile misurato, la scrittura lineare, senza fronzoli, ma straordinariamente efficace.

“D’altronde, non basta forse un banale weekend di maltempo per gettarci nel panico perché non sappiamo come occupare il tempo? Perché mai dovremmo pretendere di avere qualcosa da fare per tutta l’eternità?”

Linda è riuscita a rendere in maniera potente la portata di certe scelte, morali ed etiche, e le contraddizioni legate all’immortalità…

“Provi a immaginare una vita in cui le sue pene non avranno mai fine…”

…ma ha anche tratteggiato la divisione sociale che l’immortalità ha evidenziato: infatti, a parte i primi casi di sperimentazione, i perpetui pagano profumatamente il famoso siero…

“Le sperimentazioni erano già terminate quando lei diventò maggiorenne, e acquistare una dose della vita eterna aveva un prezzo molto al di sopra delle nostre possibilità.”

Un testo che ti impone domande e riflessioni sulla morte e su quanto questa sia importante dentro la vita di ognuno.

Conclusione

Insomma, una storia di quelle che piacciono a me: che non racconta solo qualcosa ma che dice molto e ti fa pensare. Che ti resta dentro ben oltre la parola “Fine”.

Vi consiglio vivamente di leggerlo.

Debora Donadel

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