Recensione: ” Seadevil” di J.P. Khalee

Un saluto a tutti i nostri affezionati lettori e lettrici!

Oggi ho il privilegio di presentarvi la mia recensione di un romanzo veramente appassionante che mi ha tenuta incollata alle sue pagine. Vi sto parlando di “Seadevil” il primo di una serie di libri, ovviamente, a ambientazione distopica scritto dal talentuoso J.P Khalee.

Anno 2260.

I governi di tutto il mondo dispongono l’allontanamento da parte di tutte quelle  persone che abitano vicine al mare per via della tossicità delle sue acque e l’immensa pericolosità delle creature che in esso vivono. Il progetto di esodo di massa con l’insediamento di tutta la popolazione nell’entroterra prende il nome di ” Nuova Panagea” e comprende l’inserimento di  ogni individuo in un progetto lavorativo e di vita.

In questo clima, solo una città sembra resistere, Stoneseed, nella quale vivono Clay Anderson, la sorella Beth ed i suoi amici. Qui, il ragazzo, insieme al padre costruisce imbarcazioni, che, consentono la navigazione in acque contaminate, tutto, ovviamente all’ oscuro del governo. Un giorno la cittadina viene colpita da un violento e distruttivo maremoto che sconvolge l’ intera popolazione portando alla scomparsa di alcuni abitanti. Il padre di Clay insieme a quello del suo amico Joe, decidono di partire per una spedizione  con lo scopo di salvare più persone possibili, quando improvvisamente spariscono.

A questo punto Clay, insieme ai suoi amici, decide di andare alla ricerca dei genitori scomparsi e scoprirà una verità sconcertante che cambierà per sempre la loro esistenza.

Il romanzo mi è piaciuto tantissimo per l’ originalità della trama e per l’ impostazione della storia. Lo stile dell’ autore è sempre fluido e accattivante. L’ attenzione del lettore è sempre viva anche grazie ai numerosi colpi di scena presenti. Le ambientazioni sono ben descritte così come le situazioni proposte consentendo un’ immersione totale nelle vicende descritte. Ben analizzati sono, inoltre, i personaggi. Il lettore sa già per chi tifare. Encomiabile il lavoro eseguito dallo scrittore per realizzare il corpo del romanzo e per aver inventato le ambientazioni che lo strutturano.

Sono rimasta, solo, leggermente delusa dall’epilogo che mi aspettavo fosse autoconclusivo. Spero che l’ autore ci regali presto il seguito in quanto la mia curiosità dilaga!

Una lettura senza ombra di dubbio piacevole sotto ogni aspetto e che, per questo, consiglio vivamente!

Valentina

Leggere Distopico

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