Recensione: Nei dintorni di Darwin di Lorenzo Iacobellis

Bentrovati fantadistopici lettori! Sono davvero felice di presentarvi la recensione di questo racconto lungo uscito nella collana Dystopica di Delos Digital: Nei dintorni di Darwin di Lorenzo Iacobellis!

Quando ci si augurava una maggiore armonia con la natura forse non si intendeva fino a questo punto!

Trama

Siamo in un futuro non molto lontano e l’umanità ha raggiunto una nuova soglia evolutiva e ha ridefinito le basi della società.

Impianti e innesti estetici di origine animale spuntano dai corpi delle persone, li abbelliscono e forniscono sistemi di difesa contro l’aggressività della natura.

L’animalizzazione è la nuova normalità, è il nuovo passo verso un futuro che nessuno comprende ma che tutti vogliono seguire.

La crisi economica è tenuta a bada dalla legalizzazione della criminalità.

Le leggi sono mutate per adattarsi al mondo “unanimale” e chi non vuole farne parte è trattato come un reietto, come una vittima sacrificale sull’altare dell’evoluzione.

Gli esseri umani hanno giocato con la natura, hanno cercato una strada per ritrovare un rapporto con l’ambiente e sono finiti a fare i conti con i loro istinti più bestiali.

Recensione Nei dintorni di Darwin

recensione nei dintorni di darwin

Lucrezia è la giovane protagonista di questo racconto, una delle poche persone che ancora non si è sottoposta a nessun intervento finalizzato all’acquisizione di organi animali.

Proprio per questo si trova ad essere spesso emarginata e vittima di diversi atti di “criminalità legalizzata”.

Eh già: è uno strano mondo questo immaginato da Lorenzo Iacobellis!

Si incontrano uomini con corna d’alce o con criniera di leone, donne con coda e orecchie di gatta, ragazzi con denti aguzzi da cobra, giovani adolescenti con parti di scarafaggi impiantate nel corpo.

Gli “imprenditori lucrativi” sono “i vecchi ladri, i delinquenti di una volta che, grazie alle Nuove Leggi, erano diventati persone perbene!”

È chiaro (e triste) il riferimento alla realtà attuale e, per quanto fantasiosa sia la distopia di questo racconto, molti aspetti sono assolutamente plausibili. Purtroppo.

Un po’ lenta all’inizio (ma del resto non è facile rendere la complessità di una società così “strana” in poche pagine) la narrazione si fa più intensa e veloce nella seconda parte per poi diventare avvincente nel finale.

Ne consiglio assolutamente la lettura!

Debora Donadel

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