Recensione Unfollow di Lukas Jüliger

Graphic novel del tedesco Lukas Jüliger, giunta in Italia grazie a Blu Atlantide e su traduzione di Marta Moretti, incentrata su tema che, al giorno d’oggi, ci sta molto a cuore: il cambiamento climatico nell’era di Internet.

TRAMA

Un ragazzo misterioso e magico, Earhtboi, antico come il mondo stesso, appare ai nostri giorni con un compito preciso: riportare l’umanità sulla giusta strada e recuperare il rapporto con la Natura, ormai sempre più vicina alla catastrofe. In breve Earthboi, oggetto di un vero e proprio culto messianico sulla rete, diventa un leader carismatico famoso in tutto il mondo. Per raggiungere il proprio scopo, il ragazzo sviluppa una app che “installa” una coscienza ecologica avanzata negli utenti che la scaricano, ma forse è già troppo tardi: è possibile infatti salvare sia l’umanità che la Terra o il punto di non ritorno è già stato raggiunto? Affascinante e visionario, dai disegni di perturbante bellezza, Unfollow è un’opera che stupisce e fa riflettere profondamente sull’incertezza e la fragilità di questi tempi.

RECENSIONE Unfollow

Graphic novel del tedesco Lukas Jüliger, giunta in Italia grazie a Blu Atlantide e su traduzione di Marta Moretti, incentrata su tema che, al giorno d’oggi, ci sta molto a cuore: il cambiamento climatico nell’era di Internet.


La Terra s’incarna nel corpo di un bambino, ha l’esigenza di rimettere sulla “retta via” l’umanità prima che sia troppo tardi e quale miglior mezzo per raggiungere più persone possibili se non la rete? Uno schermo diventa così una finestra sul mondo intero, nasce così Earthboi, che dividendosi tra i vari social con video e post, colleziona in modo esponenziale milioni di followers e – dopo l’incontro fatidico con Yu – svilupperà un’applicazione in grado di impiantare una coscienza green in chi la adopera. Ciò darà inizio a una sorta di effetto farfalla che sfocerà in un movimento ecologico globale, dalle fattezze di un vero e proprio culto – quasi setta – che fa di questo “giovane ragazzo” una sorta di Messia.

Earthboi diventa l’influencer ecologista per eccellenza, eroe e antieroe trasversale venuto per arrestare il collasso degli ecosistemi, invertire la rotta e sventare un’estinzione di massa fornendoci gli strumenti per salvaguardare il pianeta in modo rispettoso.
Questa, a grandi linee, la trama, parliamo adesso dell’aspetto grafico.

Dalle poche foto qui in alto, potete constatare la preferenza dell’artista di voler separare disegni dal testo, scelta che all’inizio mi lasciava dubbiosa ma col senno di poi si capisce che è una decisione ragionata affinché si presti la giusta attenzione alle tavole, atte a catturare elementi portanti della storia stessa o, al contempo, impiegate per trasmettere un’angolazione decentrata e risvegliare l’interesse verso qualcosa di discordante dal filone principale.


Altro elemento portante è la bicromia, colori caldi – sul rosato – si alternano ad altri dai toni più freddi – blu\viola – in una perfetta euritmia. Il tratto morbido ed espressionista infonde una sensazione ovattata quasi onirica all’esposto, ma non per questo cristallizzata in uno scontato lieto fine … Earthboi non ha le caratteristiche – fisiche e morali – del Salvatore tipico dell’immaginario collettivo.
L’essenzialità del testo è data perlopiù dall’assenza di dialoghi, a narrarci la vicenda sono i seguaci di Earthboi quasi a voler tramandare non solo il racconto della sua ascesa, ma anche la “Sua parola”, una sorta di Vangelo 2.0 da lasciare ai posteri sull’origine di una rivoluzione destinata a non fermarsi.
Il finale è uno di quelli che non ti aspetti, la speranza acquisita nelle pagine antecedenti lascia il posto allo shock. L’autore sembra lasciare volutamente al lettore grande spazio di interpretazione, spetta a noi, infatti, il compito di riempire quei vuoti; unico vero neo perché la potenza di questo fumetto è veramente tanta.

Tuttavia in Unfollow non si parla solo della questione ambientalista sulla crisi climatica in corso, Jüliger tenta di sensibilizzarci sul nostro rapporto con la tecnologia e con i social media e di mettere in guardia anche sull’aspetto insidioso e vanesio di chi monetizza grazie al web, realtà spesso fatta solo di apparenza e poca sostanza.
La storia rimane unica e affascinante per la combinazione di misticismo ed elementi apocalittici, resa di proposito visionaria e pungente per toccare un nervo scoperto del nostro presente.

Elisa R

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